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Walther Riese

Il concetto di malattia
Storia, interpretazioni e natura
(The conception of disease: its history, its versions and its nature).

con presentazione di Loris Premuda

1976
Filosofia - Biblioteca

159 pagg.

20,00 euro
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Prefazione

Sommario

L’Autore

 

Benché le varie concezioni della malattia si siano succedute l’una all’altra nel corso del tempo, e ciascuna rappresenti il particolare periodo di civiltà che la formò, esse non hanno mai cessato completamente di esistere, ma vivono l’una accanto all’altra in ogni fase della storia dell’uomo e della medicina. Queste concezioni sono analizzate dall’Autore nelle loro formulazioni originali. Il ruolo svolto dalla civiltà nella malattia è trattato nelle sue implicazioni antropologiche e morali. Capitoli particolari sono dedicati alla relazione tra arte e malattiae ai contributi portati da Leonardo da Vinci alla genesi della concezione anatomica della malattia. L'Autore infine tratta il problema della giustificazione, dell'uso e delle limitazioni delle diverse concezioni della malattia.

 

Prefazione
Fin dai tempi del risveglio dell’intelligenza umana, le malattie sono state studiate e trattate secondo le loro cause, costituendo così l’etiologia; sono state trattate secondo le loro manifestazioni, costituendo così la semeiologia o scienza dei segni, in breve la diagnostica, stabilendo così i nomi delle malattie e il loro posto nella classificazione di tutte le malattie. Infine, le malattie sono state studiate e trattate secondo il loro esito costituendo così la prognostica. Lo studio delle malattie secondo la sede e la natura delle lesioni associate alle manifestazioni cliniche porta al grande problema delle localizzazioni.

Si deve riconoscere che nessuna diagnostica appariva ancora nelle osservazioni fatte e riferite dal ‘padre della medicina’; cronologicamente la storia della medicina inizia con la semeiologia, per quanto provvisoria, per concludersi con l’etiologia, costituendo così una storia che nondimeno non è senza appello.
L’idea della malattia come è concepita dal medico dei nostri giorni, è dunque un insieme estremamente complesso, nell’interno del quale si distinguono diversi elementi costitutivi, nessuno dei quali deve mancare all’idea integrale della malattia. Nondimeno ognuno degli elementi costitutivi dell’idea della malattia subisce l’influenza dello stato della civilizzazione e delle scienze del periodo corrente. La storia della medicina ha visto sorgere dottrine che dovevano la loro origine e la loro esistenza a volte effimera al tentativo di sostenere la predominanza di uno degli elementi costituitivi dell’idea della malattia a spese degli altri.

In tal modo ebbero origine le diverse sette, come altrettanti punti di arresto o stadi attraverso i quali è passato il pensiero medico. Il contributo portato dalla civilizzazione e dalle diverse fasi di essa ha condotto l’Autore a esaminare la relazione che intercorre tra l’arte e l’idea della malattia. Un sintomo, egli sostiene, non deve la sua esistenza alla intenzione e a una azione cosciente e autonoma (non è che un ‘avvertimento’); ma è precisamente in queste ultime che consiste la natura propria del nostro mondo che non è solamente un ‘habitat’, ma anche e soprattutto un campo di realizzazioni e di trasformazioni.
Ma questo mondo non tradurrà sempre che un elemento parziale della natura umana che, per realizzarsi integralmente, esige l’elemento dell’estremo opposto, cioè l’azione cosciente e autonoma. In ogni caso in cui l’individuo creatore passa a un nuovo stile in seguito a una malattia o a una crisi, questo nuovo stile è il risultato di una evoluzione intrinseca ma anteriore, arrivata quasi al suo compimento prima della comparsa della malattia, che è pertanto il fattore precipitante di un’opera, senza però mai produrla.

 

Sommario

PRESENTAZIONE

INTRODUZIONE

PREFAZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA

La concezione stoica della malattia
La concezione platonica, o concezione cosmologica della malattia
La concezione antropologica della malattia
- La tesi ippocratica
- L’antitesi di Rousseau

La concezione morale della malattia
Una digressione: la malattia e l’arte
La concezione ippocratica, o concezione storica della malattia
La Medicina prima di Baglivi, ossia la storia naturale della malattia
La concezione galenica, o concezione fisiologica della malattia
La concezione anatomica della malattia
- Leonardo da Vinci
- Vesalio
- La concezione anatomica della malattia anticipata da Vesalio
- Morgagni
- Bichat
- Virchow

La concezione etiologica della malattia
La concezione sociale della malattia
La concezione psicologica della malattia
La concezione ontologica della malattia
La concezione biografica della malattia
Nosografia e biografia
- Definizioni
- La dialettica
- La soluzione

La concezione metafisica della malattia
Epilogo: malattia e salute

 

L’Autore: Walther Riese (1890-1976) professore di neurologia e psichiatria e di storia della medicina, già associato alle Facoltà Mediche di Francoforte sul Meno, di Lione e della Sorbona, ha fatto parte delle seguenti istituzioni: Medical College of Virginia; Department of Mental Hygiene and Hospitals of the Commonwealth of Virginia; Richmond Professional Institute, College of William and Mary; Washington School of Psychiatry.

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