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Gérard Potdevin

La giustizia
(La justice)

1996
Filosofia - Le quintette
117 pagg.

9,00 euro
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Introduzione

Sommario

L’Autore

 

La Repubblica di Platone: giustizia nell’anima e nella città. Aristotele: la disposizione dell’uomo giusto e l’ordine giusto. Antigone e le leggi non scritte. Relativismo e diritto naturale. Dall’instaurazione della società giusta (Rousseau) alla giustizia come equità (Rawls). Dio e il male del mondo: da Leibniz a Simon Weil.

Introduzione
I punti di vista sulla giustizia sono molti. Innanzitutto perché gli uomini hanno di essa "visioni" e opinioni differenti, più o meno giuste, come spesso accade; ma anche perché coloro che parlano di giustizia o si sforzano di instaurarla, lo fanno muovendo da angolazioni e posizioni molteplici che generano prospettive altrettanto numerose.
Quando sono in disaccordo nei loro giochi, i ragazzi si richiamano, a parole, alla giustizia, vale a dire alla rappresentazione che se ne fanno, ma poiché tale rappresentazione è spesso variabile, il richiamo a essa non è di grande utilità. Gli adulti fanno la stessa cosa, ma hanno il vantaggio di poter ricorrere a un giudice il quale, nell’ambito dell’istituzione "Giustizia", ha il compito, per quanto è possibile, di amministrare la giustizia, prestando tuttavia ascolto al legislatore che deve formulare la legge alla quale spetta dire ciò che è giusto. Dove si conclude, se mai si conclude, questa regressione, questa ricerca di unità e di fondamento? È questo uno degli interrogativi che si pone il filosofo; e se la sua prospettiva è diversa da quelle della coscienza comune, del giurista o del politico, l’esigenza totalizzante che anima la filosofia la induce tuttavia a interagire con gli insegnamenti che provengono da queste altre prospettive.
Su quali oggetti convergono le diverse prospettive? Anche questo problema evidenzia una molteplicità di punti di vista, dal momento che si dirà che è giusta o ingiusta una decisione o una persona, e lo stesso si può dire di una legge o della morte che ha colpito qualcuno. Questa molteplicità di contesti non avrebbe di per sé grande importanza se in essa non si annunciasse la ricchezza di un concetto che richiede l’impiego di analisi sia politiche, sia morali, sia ontologiche, sia metafisiche. Nelle pagine che seguono si è cercato soprattutto di mettere in evidenza questa ricchezza e i problemi filosofici che ne derivano.

 

Sommario

INTRODUZIONE

PARTE PRIMA
La coscienza e la legge
L'evidenza immediata
Arbitrio e illusioni della coscienza
Necessità della legge
Ambiguità della legge
Il soggettivo e l'oggettivo

PARTE SECONDA
L'ordine e la virtù
Natura e divisione della giustizia
Il valore della giustizia
Giustizia e diritto naturale
Giustizia e libertà

PARTE TERZA
Il mondo è giusto o ingiusto?
Il contesto della domanda
L'ingiustiza e il male
La giustizia e l'amore

CONCLUSIONE

 

L’Autore: Gérard Potdevin è autore di Logique et mathematique (Quintette èdition, Paris, 1998) e La vèritè (Quintette èdition, Paris, 1998 e 2002). Anche La justice, pubblicato in Francia sempre da Quintette èdition, ha avuto due edizioni: 1993 e 2003.

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