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collana Filosofia

 

 

 

 

 

 

Anna Teresa Iaccheo

Alla cerca della Verità

Esiste una Conoscenza che accompagna l’Uomo dall’inizio dei tempi, di cui pare non esservi più memoria né individuale né collettiva. Una Conoscenza che univa materia e spirito, uomo e natura, e che l’attuale frammentazione dei saperi ha impoverito. Parlava attraverso simboli, analogie, numeri: era una sorta di codice universale che accomunava gli uomini al di là delle diverse culture e religioni. È infatti quella Conoscenza che troviamo negli scritti dell’antichità, a patto di saperla riconoscere: i miti e gli archetipi, nati per rispondere alle grandi domande sull’origine della vita, sul dolore e la morte; la narrazione della Creazione, contenuta nella Genesi, rappresentazione simbolica di quelle forze che concorrono a governare l’universo e la sua relazione con l’Uomo: uni-verso, verso l’Uno, macro-cosmo e micro-cosmo. L’alchimia, il sapere della streghe...

 

Le quintette

 

Gérard Potdevin

La giustizia

La Repubblica di Platone: giustizia nell’anima e nella città. Aristotele: la disposizione dell’uomo giusto e l’ordine giusto. Antigone e le leggi non scritte. Relativismo e diritto naturale. Dall’instaurazione della società giusta (Rousseau) alla giustizia come equità (Rawls). Dio e il male del mondo: da Leibniz a Simon Weil.

 

André Ouzoulias

La coscienza

La coscienza come fondazione: la rivoluzione cartesiana del cogito, il soggetto trascendentale kantiano, l’intenzionalità nella fenomenologia. Decentramento del soggetto: mente e corpo in Spinoza, la lotta per il riconoscimento in Hegel; neuroscienze, linguistica strutturale e psicoanalisi.

 

 

 

Vincent Cordonnier

La morte

È sempre un po’ ridicolo parlare della morte; l’ignoranza giustifica a stento la sconvenienza. Inoltre, l’attrazione che si prova spontaneamente verso una tale questione è pari soltanto all’immediata delusione di fronte al modo in cui essa viene trattata, che rimane spesso molto al di sotto delle attese ritenute legittime. Eppure, se la morte - come dice Goethe - è proprio quella impossibilità che diviene improvvisamente realtà, essa sembra particolarmente adatta a essere indagata dalla filosofia.

 

Renaud Barbaras

L'altro

Aporie del solipsismo e dell’oggettivazione. Husserl: la riduzione fenomenologica, l’intenzionalità e l’esperienza dell’altro. Sartre: lo sguardo dell’altro e la vergogna. Merleau-Ponty: il corpo proprio e l’espressione. Lévinas: l’'assolutamente' altro, il volto e la relazione etica.

 

Philippe Choulet

Natura e cultura

Immagini della natura (Rimbaud). La natura come valore culturale (Rousseau, Kant). Dalla spontaneità della physis all’oggetto della tecnica e del pensiero scientifico (Cartesio, Kant). L’ingresso nella cultura (Rousseau, Goethe, Hegel, Freud, Lévi-Strauss). Le ambiguità dell’umanizzazione.

 

Pierre Kahn

Teoria ed esperienza

L’allegoria della caverna e lo statuto della theoria in Platone. L’empirismo e le aporie dell’induzione. La soluzione kantiana. La ripresa del programma empiristico nel Novecento: teoria e spiegazione scientifica, linguaggio teorico e linguaggio osservativo, verificazione e falsificazione, olismo epistemologico.

 

Biblioteca

 

Aldous Huxley

La condizione umana

Un’amara e spietata critica della nostra epoca, che Huxley non ha visto, ma che fu in grado, con rara lucidità e lungimiranza, di intuire. L’esigenza di un bilanciamento tra scienza e morale, il rapporto dell’uomo con la natura e con il pianeta che lo ospita, la guerra e i nazionalismi, il nostro rapporto con gli altri e con la diversità sono i temi centrali delle lezioni.

 

 

Walther Riese

Il concetto di malattia
Storia, interpretazioni e natura

Benché le varie concezioni della malattia si siano succedute l’una all’altra nel corso del tempo, e ciascuna rappresenti il particolare periodo di civiltà che la formò, esse non hanno mai cessato completamente di esistere, ma vivono l’una accanto all’altra in ogni fase della storia dell’uomo e della medicina. Queste concezioni sono analizzate dall’Autore nelle loro formulazioni originali.

 

Thomas Gil

Etica
Dalla polis greca alla società del rischio

Il testo di Thomas Gil è un’introduzione all’etica filosofica. I principali modelli argomentativi e i più influenti progetti di fondazione dell’etica vengono qui ripensati nella prospettiva di due classiche opposizioni concettuali: 'etica-moralità' e 'ragione-senso morale'.

 

Dominique Bourg (a cura di)

I sentimenti della natura

Questo libro, offrendo informazioni rigorose sui 'sentimenti della natura', cioè sulle rappresentazioni della natura nelle varie civiltà, tende a superare quei pregiudizi e quelle semplificazioni a cui conducono i dibattiti sull’ecologia. Come per esempio lo stereotipo di una simbiosi uomo-natura che apparterrebbe alle società tradizionali in contrapposizione all’essenza predatrice delle società occidentali.

 

Felice Mondella

Lo spazio del corpo,
lo spazio della mente

Sono raccolti in questo volume numerosi saggi pubblicati dall’Autore, docente di Filosofia della scienza all’Università di Milano, lungo un decennio. Riguardano soprattutto autori del secondo Ottocento che devono misurarsi in termini nuovi con soluzioni tradizionali del problema del rapporto tra corpo e mente.

 

Diego Gabutti

Altre ipotesi su Gesù

Nella letteratura cresciuta attorno ai vangeli vengono attribuite a Gesù le più svariate identità che qui vengono per la prima volta raccolte e ordinate in un’inedita biografia parallela. In mancanza di dati storici certi, per duemila anni le ipotesi su Gesù, tra profane e religiose, si sono moltiplicate come pani e pesci. Se ne accorse per tempo l’apostolo Marco: “Hanno fatto di lui quello che hanno voluto”.

 

Jean Rocchi

Giordano Bruno, l’eretico errante

Giordano Bruno, padre domenicano in un convento di Napoli, fugge una notte di febbraio del 1576. Da allora la sua vita sarà un lungo cammino erratico per le strade d’Europa. Ovunque le sue parole riescono a sedurre i grandi, ma le sue idee, esposte con un irresistibile gusto della provocazione, accendono l’ira delle autorità religiose e universitarie. Morirà il 17 febbraio 1600 condannato al rogo dall’Inquisizione.

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