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Matteo Luca Andriola

La Nuova destra in Europa
Il populismo e il pensiero di Alain de Benoist

 

Seconda edizione aggiornata a oggi

in libreria
settembre 2019
Libri inchiesta
476 pagg.
ISBN: 9788899699369

25,00 euro

 

ACQUISTA LIBRO
(al prezzo scontato di 22,00 euro)

 

 

L'Autore

Introduzione

Sommario

 

 

 

 


 

 

 

L’esplosivo successo elettorale dei partiti di destra alle ultime elezioni europee è la ragione che ci ha suggerito di riproporre, aggiornato di cinque anni, il saggio La Nuova destra in Europa (Paginauno, 2014). In quell’occasione Andriola identificava in una rivoluzione ideologica, iniziata quarant’anni prima dall’intellettuale Alain de Benoist, la crescita che i vari movimenti di destra già avevano registrato, li analizzava seguendone il percorso e tirava le fila dei legami creati, e tuttora esistenti, tra la Nuova destra come corrente culturale e le diverse formazioni politiche. Oggi la Lega di Salvini è arrivata al 34% alle europee, il Front national francese al 23% e una nuova formazione, l’AfD, non cessa la sua cavalcata in Germania, mentre sul piano teorico a de Benoist si è affiancato Alexander Dugin con la sua Quarta Teoria Politica e in Europa ha iniziato ad agire l’Alt-Right statunitense, incarnata da Steve Bannon e dal suo The Movement: tutto ciò è affrontato in questa nuova edizione aggiornata. Come nasce questo cambiamento, come siano stati abbandonati i riferimenti storici per attingere a una parte del pensiero che un tempo apparteneva alla sinistra e come questo percorso abbia condotto la Nuova destra al successo, trovano una risposta in questo libro inchiesta.

 

L'Autore
Matteo Luca Andriola è nato a Saronno nel 1984. Storico di formazione, fin dall’università si è dedicato ad approfondire l’area culturale e politica della destra, divenendo uno dei principali studiosi italiani in tale ambito. È autore di numerose analisi e inchieste sull’estrema destra per la rivista Paginauno e collabora con diverse testate cartacee e online.

 

Introduzione alla seconda edizione
di Giovanna Cracco

Cinque anni fa, all’uscita della prima edizione di questo volume, il mondo della sinistra italiana aveva una consapevolezza che possiamo definire pari a zero – con le dovute eccezioni sempre presenti – in merito a questa Nuova destra che stava avanzando, sul piano culturale e politico, influenzando le posizioni di partiti come la Lega Nord e il Front national. L’atteggiamento prevalente era la demonizzazione, attuata attraverso l’uso di etichette semplificatorie e semplicistiche: populismo, neofascismo, razzismo. La cecità si è resa subito evidente anche nell’accoglienza riservata al libro: ignorato o rifiutato dagli ambienti culturali di sinistra, il volume è stato apprezzato da quelli di destra, per il taglio storico e la profondità di analisi. Sarebbe consolatorio pensare fosse un libro in anticipo sui tempi, ma non è così. Era la sinistra a essere in ritardo, o meglio, drammaticamente distante dalla realtà dell’attuale fase storica.
La sinistra ha il dovere di comprende cosa ha davanti, e se vuole tornare a incidere nella società deve avviare una riflessione sulla trasformazione ideologica che il suo pensiero ha compiuto negli ultimi quarant’anni, rinnegando punti cardine e gettando in cantina strumenti di analisi, primo fra tutti la critica alla struttura economica e il suo rapporto con la sovrastruttura politica. Perché questo libro mostra in maniera disarmante quanto ciò che la sinistra ha abbandonato sia stato fatto proprio da una Nuova destra che, staccandosi dalla destra storica conservatrice e da quella radicale, ha rielaborato la propria cultura, divenendo anti-imperialista, anti-globalizzazione, anti-utilitarista, anti-euro: oggi è questa Nuova destra a criticare con forza il predominio del mercato sulla politica, a presentarsi in difesa delle classi sociali più deboli, mentre la sinistra ha assorbito l’impianto ideologico del neoliberismo/ordoliberismo. Nascono da qui il voto a favore della Brexit in Gran Bretagna, l’elezione di Trump negli Stati Uniti, l’ascesa della Lega di Matteo Salvini in Italia e del Front national di Marine Le Pen in Francia, la nascita di AfD in Germania... (leggi l'introduzione completa in formato PDF...)

 

Sommario

Introduzione alla seconda edizione – Giovanna Cracco
Introduzione alla prima edizione – Matteo Luca Andriola

PRIMA PARTE
La Nouvelle droite e Alain de Benoist
Identità, Differenzialismo ed Etnonazionalismo

1. Da Europe-Action al Grece di Alain de Benoist
2. I legami con la Konservative Revolution e il rapporto con Julius Evola
3. Il gramscismo di destra
4. Differenzialismo, etnopluralismo e diritto alla differenza
5. Nouvelle droite e paganesimo: il ritorno alle radici indoeuropee
6. L’Europa imperiale delle piccole patrie, la comunità e la democrazia organica
7. La Nouvelle droite è un fenomeno culturale neofascista?

SECONDA PARTE
Le Nuove destre culturali
e il populismo identitario europeo

1. La Lega Nord e la piccola patria padana: dalla Libera compagnia padana a Terra Insubre
2. Dalla svolta sociale del Front national ai regionalisti del Bloc Identitaire: l’Eurodestra dei popoli
3. Neue Rechte e i populismi alpini: il Fpö, la Csu e l’Udc
4. Il Belgio esploderà: il Mouvement Nation, il Vlaams Belang e la Nieuw-Vlaamse Alliantie

TERZA PARTE
Le nuove destre nell’era dei nazional-populismi

1. Alexander Dugin e la Quarta Teoria Politica
2. Steve Bannon, l’Alt-Right e The Movement

3. La Lega di Matteo Salvini
3.1. L’abbraccio di CasaPound e il contenitore per le destre
3.2. Savoini e la Lega filorussa
3.3. La Lega filoamericana
3.3. La conquista dei voti

4 Il Rassemblement national di Marine Le Pen
4.1. Lo sfondamento a sinistra
4.2. L’immigrazione e le banlieue
4.3. La dédiabolisation
4.4. L’antimondialismo, l’immigrazione e l’Islam

5. Alternative für Deutschland:
una Nuova destra populista per la Germania?

CONCLUSIONI
Populismo, destra e sinistra: nuovi paradigmi per il terzo millennio?

Ringraziamenti
Note


 

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