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collana Narrativa

 

 

Elvia Grazi, Antonio Prade

Senza ragione

Nadia spedisce una lettera di addio alla cugina quindi rientra in casa e si toglie la vita. La vicenda sembra chiudersi qui, nel freddo dispaccio di polizia che bolla il caso come suicidio.
Norma Righi però non ci sta. Per lei Nadia era come una sorella e decide di rompere il silenzio. C’è qualcosa che non quadra in questa morte.
Tra dubbi e perplessità è Mauro Selce, avvocato, vedovo con una figlia adolescente e un dolore segreto a tenergli compagnia, ad assumere il caso, “una vera e propria rogna”...

 

 

John Wainwright

Stato di fermo
(Brainwash)

Un uomo con troppi segreti per essere innocente; una serie di
fatti che non chiamare prove spingerebbe l’idea di coincidenza
ben oltre la linea dell’orizzonte; uno sbirro tutto d’un pezzo,
esperto nell’arte di interrogare; tre delitti efferati; una stanza
anonima in un’anonima stazione di polizia della provincia britannica; una lunga notte e il fumo di moltissime sigarette; un finale sorprendente.
Questi gli ingredienti di un noir ferocemente immobile.

 

Walter G. Pozzi

Altri destini
Una storia degli anni Settanta

La vicenda di un giornalista indipendente preso tra le maglie della repressione politica e giudiziaria, riemerge trent’anni dopo dalle indagini del figlio in cerca della verità e di una memoria di cui diventare partecipe. Sullo sfondo, gli anni Settanta culminati nel processo “7 aprile”...

 

Alice Rivaz

Nuvole fra le mani

A Ginevra, verso la fine degli anni '30, nell'arco di una giornata di lavoro si intrecciano i sogni, gli ideali e gli amori di un gruppo di giovani impiegati. Vittime delle loro illusioni, imprigionati in un'inesorabile quotidianità, gli inquieti protagonisti sono incapaci di trattenere le "nuvole fra le mani", mentre sullo sfondo incombono gli orrori della guerra di Spagna...

 

Davide Pinardi

Viaggio a Capri
I dieci giorni che sconvolsero Lenin

Nel giugno del 1910 Lenin abbandonò Parigi e partì per Capri, quasi all’improvviso, senza una ragione apparente. Non emergono sostanziali cause politiche, di salute o finanziarie. Scopriamo così che Lenin non volle andare a Capri bensì vi fuggì poiché viveva un periodo di profonda crisi esistenziale e stava disperatamente cercando un modo per cambiare radicalmente vita e destino...

 

 

Walter G. Pozzi

L'infedeltà

Marzio e Chiara, David e Norma. Elena, Oscar. Amore e fedeltà. Infedeltà e amore. La logorante incertezza di un rapporto che si vorrebbe invariato negli anni. Il desiderio di una storia che possa continuare a rinnovare le emozioni degli inizi, e la consapevolezza della sua impossibilità. Il cinismo di chi crede nella periodicità degli amori. Il romanticismo inutile di chi si ostina a tenere in vita una relazione che ha perduto da tempo la freschezza originaria...

 

 

 

Alice Rivaz

Racconti di memoria e d'oblio

I personaggi di questa raccolta di racconti appartengono quasi tutti all’immensa famiglia dei ‘miserabili’, gli sconfitti della cosiddetta società dell’opulenza. Vi compare la lavandaia che si ammazza di lavoro per mantenere un marito parassita, Sorella Olga la cui vita non è che dedizione e modestia, la piccola signora dai capelli bianchi che si alza in piena notte per distribuire i giornali agli abbonati al fine di portare a casa 63 franchi al mese; vi compaiono poveri, gente che stenta la vita, sfruttati quasi invisibili all’interno di una Ginevra lussuosa e lustrata...

 

 

Walter G. Pozzi

Il corpo e l'abbandono

Un giovane critico letterario viene svegliato di soprassalto da un sogno ricorrente da tempo. Apre gli occhi. Accanto a lui, il suo amante; un uomo ormai anziano, fatalmente baciato dalla fortuna e dalla notorietà. I due si guardano, a lungo, intensamente, e il giovane comprende che è giunto il momento di rivelargli il proprio angosciante segreto.
Inizia così uno dei romanzi italiani a detta della critica più ambigui di questi ultimi anni...

 

Alice Rivaz

L'alfabeto del mattino

Romanzo autobiografico di grande felicità narrativa, la storia di un'infanzia, un viaggio nella formazione della coscienza attraverso lo sguardo "dal basso" di una bambina: "La via della perfezione è disseminata di trappole per quei mostri disumani e anormali che sono le bambine troppo obbedienti che non mettono mai il broncio, le piccole fenici che non dicono bugie né parolacce, i topolini così buoni che non li si sente neppure"...

 

 

 

Alice Rivaz

Getta il tuo pane

Autobiografico romanzo della memoria, quasi una summa di tutte le sue tematiche, concentra in due notti insonni l'intero arco dell'esistenza di una donna. Un magma di ricordi, immagini e riflessioni che trova il proprio senso nel fluire liberatorio della scrittura. Perché "Quel che conta (lo sente), quel che vale, è inafferrabile. Un segreto, un tesoro, un non so che, simile alla polvere multicolore delle ali di farfalla. Una sorgente rimasta nascosta. Da lasciare inviolata, da proteggere, da rispettare. Suggerirla soltanto. Sapere che esiste e che, in ultima istanza, è l'unica cosa che conta"...