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collana Narrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Suzanne Dracius

Rue Monte au Ciel

 

Uscito in Francia nel 2003, Rue Monte au Ciel comprende nove racconti, disuguali per ambientazione, consistenza e datazione, ma organicamente accomunati da una serie di elementi che riescono a creare un universo coerente. Con questa raccolta, Suzanne Dracius si riallaccia, per i contenuti e per il linguaggio, alla grande tradizione caraibica del racconto orale. In tutte le novelle emerge una figura femminile colta di fronte a un incontro o un evento inatteso, minaccioso o degradante, che lei riesce però a fronteggiare dando prova di coraggio, autodeterminazione e volontà di sottrarsi alle costrizioni morali e sociali imposte alla donna. Le eroine descritte in questo libro rappresentano altrettanti archetipi della donna delle Antille, combattuta tra il desiderio di emanciparsi, come donna e come meticcia, e l’esigenza di non essere emarginata dal proprio contesto socio-culturale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabrina Campolongo

Ciò che non siamo

Un romanzo che esplora le contraddizioni dell’amore
restituendo un quadro necessariamente incompleto,
spietatamente lucido

 

Cinque storie, frammenti di vite separati dal tempo, compongono il romanzo di una famiglia. Un intreccio che si apre con la perdita dell’innocenza del figlio, Vittorio, il cui ingresso nel mondo adulto è marcato dall’arrivo in famiglia di Lyuba dagli occhi di ghiaccio, che porta nel sangue il veleno di Chernobyl e di altre catastrofi. Con la scoperta della potenza incendiaria dell’amore arriva anche quella dell’insidiosità delle relazioni, dell’inganno che le intossica. Inganno vissuto dalla madre, Milena, che in una domenica mattina di fine estate lotta tra il bisogno di essere se stessa e l’attaccamento al porto tranquillo degli affetti, tra due opposte definizioni di fedeltà. La paternità sancisce invece, per Andrea, il difficile passaggio dall’età dei progetti a quella delle perdite....

 

 

 

 

 

 

Giuseppe Ciarallo

Le spade non bastano mai

Contro la vita (e la morte) le spade non bastano mai!
Ventidue frammenti di vite raccontati con ironia

 

Due giovani intrappolati in un amore virtuale, uno zombie alle prese con la burocrazia, un uomo che si esprime per proverbi, il folle sosia di una star internazionale, un appassionato razzista, un impiegato che osserva sgomento l’indifferenza generale di fronte a una notizia apocalittica. Questi, e altri strambi personaggi popolano le pagine dei ventidue racconti di questa raccolta.
L’autore narra con ironia frammenti di vite nelle quali il cinismo, la sopraffazione, l’inconsapevolezza, l’incapacità di trovare punti di incontro per far crescere una relazione, mostrano la difficoltà che l’individuo moderno ha nel dare un senso concreto e razionale alle proprie azioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

Massimo Vaggi

Gli apostoli del ciabattino

Un intenso racconto umano
Uno sguardo su una realtà contadina che non c’è più
e un mondo di guerre che ancora conosciamo

 

Giuseppe ha solo otto anni quando il padre Dante capisce che da lui non potrà aspettarsi niente di buono: è svagato, testardo, e non apre mai bocca. Eppure sa parlare, e soprattutto sa ascoltare. La sua educazione alla vita sono le storie che la madre racconta, di contadini furbi e santi irosi, animali da cortile e uomini selvatici. Faticosamente diventa adulto, e anche se in famiglia nessuno si occupa di politica, se Giuseppe non vive che nelle sue fantasie, se Dante non pensa ad altro che al grano e alla canapa, nessuno può preservarsi dal contagio che intorno si diffonde come peste: sono gli anni Venti, e nelle campagne del bolognese esplode lo squadrismo delle camicie nere. E Giuseppe è chiamato a partire soldato per portare la ‘civiltà’ agli abissini.
Gli apostoli del ciabattino è un intenso racconto umano, uno sguardo su una realtà contadina che non c’è più e un mondo di guerre che ancora conosciamo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Walter G. Pozzi

Carte scoperte

Il racconto di un moderno Mattia Pascal
La fine di un’epoca, politica e sociale
Una commedia amara sul cambiamento

 

A sessantadue anni Mario sembra aver ritrovato il proprio equilibrio: si è buttato alle spalle sei mesi di carcere per piccoli reati fiscali e il divorzio chiesto dalla moglie. Sbarca il lunario grazie all’abilità con le carte frequentando un circolino di anziani nostalgici del Pci, con i quali condivide la fede politica, e vive ospite di una giovane amica sempre in viaggio per affari. Finalmente, creditori e cartelle esattoriali hanno perso le sue tracce.
Sono gli anni del primo governo di centro-sinistra, delle riforme del mondo del lavoro e dei bombardamenti in Kosovo. Flessibilità e Guerra Giusta diventano le nuove parole della politica. La sorpresa e la delusione pervadono i soci del circolo, ma Mario, solo e senza soldi, può consolarsi nell’idea che, destra o sinistra al governo, per lui ben poco cambierebbe. Eppure quando arriva il momento delle elezioni, il richiamo del dovere civico inizia a tormentarlo, e si ritrova a dover scegliere tra la libertà dell’anonimato e il ritorno nella sua vita degli ufficiali giudiziari.
Ambientato tra il 1998 e il 2003, Carte scoperte è una commedia amara sul cambiamento, personale, sociale e politico, e sull’impossibilità di essere padroni della propria vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

William McIlvanney

Il regalo di Nessus

Dal vincitore del Premio Whitbread per la Narrativa

Il lavoro sta lentamente uccidendo Eddie Cameron.
Eddie è un venditore della Rocklight LTD, una ditta di apparecchiature elettriche di Glasgow, di cui ha falsificato le spese aziendali. La sua vita è ridotta ormai a brandelli: sua moglie lo detesta e il suo temperamento violento ha portato la sua amante sull’orlo di una crisi di nervi. Cosa potrebbe mai salvare un uomo dalla gabbia di un’esistenza preconfezionata?

“C’è un senso di crescita morale in A Gift from Nessus capace di elevarsi dall’ordinario… spaventosamente sincero e commovente.”
The Times

“Uno dei maggiori doni che McIlvanney ha ricevuto come scrittore è stato l’umanità infallibile che sa dare ai suoi personaggi, anche al più disperato.”
Irvine Welsh

 

 

 

 

 

 

 

 

John Wainwright

Stato di fermo

Il romanzo noir da cui sono stati tratti i film
‘Garde à vue’ e ‘Under Suspicion’

In una stazione di polizia dello Yorkshire, il detective Lyle torchia il mesto funzionario pubblico Barker. La posta in gioco è alta, vale la vita o la morte della prossima piccola vittima.
George Barker, dall’aspetto insignificante, è accusato di avere stuprato e ucciso tre bambine: riconducibile alla scena di tutti e tre gli omicidi, è fortemente indiziato per una serie di omissioni e buchi nelle sue deposizioni. L’obiettivo del detective Lyle è incastrarlo nella morsa di una prova definitiva, di un riscontro oggettivo, e per riuscirci deve approfittare del breve lasso di tempo consentitogli dallo ‘stato di fermo’ del sospettato.

 

Narrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

William McIlvanney

Docherty

Vincitore del Premio Whitbread per la Narrativa

Perché proponiamo ai lettori italiani Docherty di William McIlvanney, pubblicato nel 1975, un intenso documento sulla Scozia del primo Novecento che racconta le dolorose vicende di una famiglia operaia in una città mineraria toccata dalla prima guerra mondiale e dagli scioperi degli anni Venti? Il motivo è che, alla luce della crisi globale economica e finanziaria che ha colpito i lavoratori di tutto il mondo nei primissimi anni del terzo millennio, i temi trattati in questo romanzo risultano di grande attualità per i lettori non solo britannici ma di tutti i Paesi dell’Occidente altamente industrializzato.
(Estratto dalla postfazione di Carmine Mezzacappa)

“Uno spaccato di storia dell’umanità narrato con umorismo e un senso serrato della sua greve iniquità: l’uomo è minuto, ma la sua ombra si allunga nel riflesso del sole”
The Guardian

“Intenso, arguto e meravigliosamente costruito”
Daily Telegraph

 

 


 

 

 

 

Fulvio Capezzuoli

Nel nome della donna

La nascita dello scontro tra Islam e Cristianesimo
Il romanzo della prima donna medico della Storia
Un romanzo sul Medioevo per parlare della storia di oggi

Anno 1090 dell’era moderna. Terminato il periodo di praticantato Caterina riceve la proposta di insegnare alla Scuola Medica di Salerno, dalla quale il suo maestro Afflacius si è allontanato perché un tempo, prima della conversione, era musulmano. Sono gli anni in cui le guerre per la conquista del Santo Sepolcro interrompono la collaborazione tra culture diverse: da questo momento i musulmani diventano “gli infedeli” e tutto il lavoro che per secoli ha portato cristiani, musulmani, ebrei e laici a operare per la crescita della scienza medica, si interrompe...

 

 

 

 

 

 

Davide Corbetta

La mela marcia
Una storia di Tangentopoli

Il primo romanzo italiano su Tangentopoli
Il crollo della prima Repubblica


Primi anni ’90. Raul Gardini lotta per tenere in piedi Enimont, e l’Eni di Gabriele Cagliari vuole rinegoziare il prezzo del gas metano con l’Algeria, attraverso il mediatore libico Omar. È l’occasione che Antonio Moro aspettava per inserirsi nel ‘giro’: da contrabbandiere diventa postino, e consegna borse nere piene di banconote per conto di partiti e imprenditori che hanno la necessità di corrompere, e di essere corrotti, per condurre in porto un affare da 33 milioni di dollari.
Ma la corruzione non è solo economica e politica, è un cancro morale, etico, culturale, che invade anche lo spazio personale e familiare...

 

 

Honoré De Balzac

Un tenebroso affare

Un fatto misterioso, un’inchiesta-depistaggio, un processo spettacolare per una storia del 1804 che parla di oggi. Sullo sfondo: aristocratici, borghesi, popolani e, sopra tutti, la figura di Napoleone Bonaparte.
Come sempre Balzac, in un romanzo che è il primo Noir della storia della letteratura, stupisce per la sua modernità: intrighi, omicidi, insabbiamenti, giudici corrotti, superano il fatto storico per diventare un cliché del modo di operare tipico dell’Autorità di ogni tempo...

 

 

 

Massimo Battisaldo e Paolo Margini

Decennio rosso

Romanzo della realtà, Decennio rosso è il primo tentativo di mostrare i cosiddetti ‘anni di piombo’ ponendosi dal punto di vista di chi compì la scelta rivoluzionaria della lotta armata. E lo fa cercando di rispondere a quella domanda che la politica e la storia contemporanea tutt’oggi rifiutano di porsi: perché migliaia di giovani, negli anni Settanta, hanno contestato il potere costituito, i vecchi schemi sociali e le antiche gerarchie, fino al punto di mettere pesantemente in gioco la propria vita e imbracciare le armi? ...

 

 

 

Massimo Vaggi

Sarajevo novantadue
Un racconto dalla città assediata

Aprile 1992, città di Sarajevo. Milo ha sedici anni, va a scuola, gioca a pallone e fa la corte a Lana. Suo padre è giornalista, il suo allenatore Ibrahim sogna per lui, portiere dalle doti straordinarie, un futuro in una squadra importante; il suo professore Simo Zivanovic, storico appassionato, tra una lezione e l’altra scrive di Jovan il contadino, rapito nel 1531 dalle milizie di Alibeg per lavorare alla costruzione della moschea del Bey. Ma Sarajevo è città sull’orlo di un baratro, nonostante nessuno se ne renda conto. L’assedio inizia, e scardina da subito le regole di ogni spazio...

 

 

Elvia Grazi, Antonio Prade

Senza ragione

Nadia spedisce una lettera di addio alla cugina quindi rientra in casa e si toglie la vita. La vicenda sembra chiudersi qui, nel freddo dispaccio di polizia che bolla il caso come suicidio.
Norma Righi però non ci sta. Per lei Nadia era come una sorella e decide di rompere il silenzio. C’è qualcosa che non quadra in questa morte.
Tra dubbi e perplessità è Mauro Selce, avvocato, vedovo con una figlia adolescente e un dolore segreto a tenergli compagnia, ad assumere il caso, “una vera e propria rogna”...

 

Walter G. Pozzi

Altri destini
Una storia degli anni Settanta

La vicenda di un giornalista indipendente preso tra le maglie della repressione politica e giudiziaria, riemerge trent’anni dopo dalle indagini del figlio in cerca della verità e di una memoria di cui diventare partecipe. Sullo sfondo, gli anni Settanta culminati nel processo “7 aprile”...

 

Alice Rivaz

Nuvole fra le mani

A Ginevra, verso la fine degli anni '30, nell'arco di una giornata di lavoro si intrecciano i sogni, gli ideali e gli amori di un gruppo di giovani impiegati. Vittime delle loro illusioni, imprigionati in un'inesorabile quotidianità, gli inquieti protagonisti sono incapaci di trattenere le "nuvole fra le mani", mentre sullo sfondo incombono gli orrori della guerra di Spagna...

 

 

Walter G. Pozzi

L'infedeltà

Marzio e Chiara, David e Norma. Elena, Oscar. Amore e fedeltà. Infedeltà e amore. La logorante incertezza di un rapporto che si vorrebbe invariato negli anni. Il desiderio di una storia che possa continuare a rinnovare le emozioni degli inizi, e la consapevolezza della sua impossibilità. Il cinismo di chi crede nella periodicità degli amori. Il romanticismo inutile di chi si ostina a tenere in vita una relazione che ha perduto da tempo la freschezza originaria...

 

 

 

Alice Rivaz

Racconti di memoria e d'oblio

I personaggi di questa raccolta di racconti appartengono quasi tutti all’immensa famiglia dei ‘miserabili’, gli sconfitti della cosiddetta società dell’opulenza. Vi compare la lavandaia che si ammazza di lavoro per mantenere un marito parassita, Sorella Olga la cui vita non è che dedizione e modestia, la piccola signora dai capelli bianchi che si alza in piena notte per distribuire i giornali agli abbonati al fine di portare a casa 63 franchi al mese; vi compaiono poveri, gente che stenta la vita, sfruttati quasi invisibili all’interno di una Ginevra lussuosa e lustrata...

 

 

Walter G. Pozzi

Il corpo e l'abbandono

Un giovane critico letterario viene svegliato di soprassalto da un sogno ricorrente da tempo. Apre gli occhi. Accanto a lui, il suo amante; un uomo ormai anziano, fatalmente baciato dalla fortuna e dalla notorietà. I due si guardano, a lungo, intensamente, e il giovane comprende che è giunto il momento di rivelargli il proprio angosciante segreto.
Inizia così uno dei romanzi italiani a detta della critica più ambigui di questi ultimi anni...

 

Alice Rivaz

L'alfabeto del mattino

Romanzo autobiografico di grande felicità narrativa, la storia di un'infanzia, un viaggio nella formazione della coscienza attraverso lo sguardo "dal basso" di una bambina: "La via della perfezione è disseminata di trappole per quei mostri disumani e anormali che sono le bambine troppo obbedienti che non mettono mai il broncio, le piccole fenici che non dicono bugie né parolacce, i topolini così buoni che non li si sente neppure"...

 

 

 

Alice Rivaz

Getta il tuo pane

Autobiografico romanzo della memoria, quasi una summa di tutte le sue tematiche, concentra in due notti insonni l'intero arco dell'esistenza di una donna. Un magma di ricordi, immagini e riflessioni che trova il proprio senso nel fluire liberatorio della scrittura. Perché "Quel che conta (lo sente), quel che vale, è inafferrabile. Un segreto, un tesoro, un non so che, simile alla polvere multicolore delle ali di farfalla. Una sorgente rimasta nascosta. Da lasciare inviolata, da proteggere, da rispettare. Suggerirla soltanto. Sapere che esiste e che, in ultima istanza, è l'unica cosa che conta"...

 

 

 

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