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Area stampa

Ufficio Stampa
Sara Agostinelli
+39 329 0849615
sara.agostinelli@gmail.com

 

Materiali per la stampa - prossime uscite

 

novembre 2019
narrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

Catherine Chidgey

Il figlio perfetto

Germania, 1939. Due bambini osservano i loro genitori mentre vengono inghiottiti dagli sconcertanti meccanismi del potere. Sieglinde vive nell’agiata ignoranza della borghesia berlinese, il lavoro di suo padre è censurare i libri asportandone le parole proibite (“promessa”, “amore”, “pietà”...). Erich è figlio unico e vive con la madre nella campagna rigogliosa vicino a Lipsia, all’ombra di inquietanti domande senza risposta. Entrambe le famiglie ambiscono alla purezza e alla perfezione che guidano i buoni tedeschi. I bambini si incontrano mentre le speranze della Germania nazista per un futuro glorioso cominciano a crollare, e trovano temporaneo rifugio in un teatro abbandonato, in mezzo alle macerie di Berlino. Là fuori, bianche lenzuola sono appese alle finestre; in tutta la città la gente parla della resa.
A osservarli c’è un bambino, il misterioso narratore della loro storia. Vede ciò che loro vedono, sente ciò che loro sentono, eppure la sua voce arriva dal profondo delle rovine del sogno di una nazione.

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novembre 2019
saggistica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea Lapponi

Diario dalla Catalogna

È il racconto di Barcellona durante il referendum indipendentista: della sua vita quotidiana che si intreccia con la politica, la magistratura, le cariche della polizia, il Parlamento chiuso, l'indignazione popolare che si scontra contro uno Stato nel quale la democrazia, i diritti che ormai diamo per scontati nell'Europa occidentale, non lo sono poi così tanto, e accade che siano messi in discussione proprio in nome del diritto e della democrazia.
Andrea Lapponi inizia a scrivere gli “aggiornamenti” nel settembre 2017 su Facebook. Dapprima spontaneamente, in poco tempo diventano virali e sono seguiti da centinaia di persone. Quindi arriva Globalist. La pagina informativa web inizia a pubblicare numerosi post, trasformandoli in veri e propri articoli, e la motivazione che i redattori danno all'autore, quando gli chiedono il permesso di pubblicare, è che “nessuno racconta quello che scrivi tu”. I post proseguono per due anni, e arrivano fino alla fine del dibattito nel maggior processo in corso contro
l'indipendentismo. Processo che la stampa spagnola definisce come l'evento più importante dopo la fine del franchismo.
Quello che qui si vuole far capire è cosa porta più di due milioni di persone a voler uscire dallo Stato spagnolo. Uno Stato mai del tutto depurato dal franchismo e dall'autoritarismo, nel cuore dell'Unione europea.

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Materiali per la stampa - Nuove uscite

 

narrativa

 

 

 

 

 

 

 

Raffaella Musicò

Con la paura ci mangiamo la notte

 

In una Milano dissolta in particelle solitarie, Giulia, Yumiko, Elena e Roberta affrontano il nodo emotivo che le ha condizionate per tutta la vita. Insoddisfatte nel profondo, arrabbiate ma arrese al pantano dei loro giorni, si sfiorano in incontri all’apparenza superficiali, senza rendersi conto della rete che comincia ad avvolgerle, costringendole a riemergere e a fronteggiare se stesse. In una notte rischiarata dal raggio livido di una luna piena, la sopraffazione insensata su un essere indifeso, il cane di Amedeo, spezza le ombre lunghe della loro paura. L’odio e il dolore per un’ingiustizia efferata si propagano tra le maglie della rete che si stringe senza scampo attorno a loro e irrompono nel vuoto di sogni: con la paura ci mangiamo la notte.

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Saggistica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Matteo Luca Andriola

La Nuova destra in Europa
Il populismo e il pensiero di Alain de Benoist

Nuova edizione aggiornata a oggi

L’esplosivo successo elettorale dei partiti di destra alle ultime elezioni europee è la ragione che ci ha suggerito di riproporre, aggiornato di cinque anni, il saggio La nuova destra in Europa (Paginauno, 2014). In quell’occasione Andriola identificava in una rivoluzione ideologica, iniziata quarant’anni prima dall’intellettuale Alain de Benoist, la crescita che i vari movimenti di destra già avevano registrato, li analizzava seguendone il percorso e tirava le file dei legami creati, e tuttora esistenti, tra la Nuova destra come corrente culturale e le diverse formazioni politiche. Oggi la Lega di Salvini è arrivata al 34% alle europee, il Front national francese al 23% e una nuova formazione, l’AfD, non cessa la sua cavalcata in Germania, mentre sul piano teorico a de Benoist si è affiancato Alexander Dugin con la sua Quarta Teoria Politica e in Europa ha iniziato ad agire l’Alt-Right statunitense, incarnata da Steve Bannon e dal suo The Movement: tutto ciò è affrontato in questa nuova edizione aggiornata. Come nasce questo cambiamento, come siano stati abbandonati i riferimenti storici per attingere a una parte del pensiero che un tempo apparteneva alla sinistra e come questo percorso abbia condotto la Nuova destra al successo, trovano una risposta in questo libro inchiesta.

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Narrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

Christine Dwyer Hickey

Farley

 

Farley è un anziano dublinese, dal corpo fragile ma dalla mente affilata come un rasoio. Svegliandosi nel cuore di una gelida notte di gennaio, si ritrova riverso sul pavimento del bagno, paralizzato. Mentre elabora piani per il proprio salvataggio, la sua mente comincia a risalire il passato, portandoci con lui.
Dipanando la trama e l’ordito della sua vita, Farley rivive gli amori, le perdite e i tradimenti, con lo spirito e la comicità caustica di un vero dublinese. Perché questa è anche la storia di Dublino, fedele compagna della sua esistenza, che Farley ha visto attraversare tra povertà e prosperità, boom e crisi.
Dalla resa epica, ricco di dettagli e attraversato da un delicato black humour, Farley costituisce un’elegia dolceamara a Dublino e una riflessione unica sulla vita di uno dei suoi abitanti.

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In Utero

 

 

 

 

Jennifer Radulovic

Scandale!
Gainsbourg

 

La vita di Serge Gainsbourg, il genio ribelle che ha scandalizzato il Vaticano tra musica, poesia e provocazione, a cinquant’anni anni dall’uscita di Je t’aime... moi non plus. La straordinaria storia d’amore con la musa Jane Birkin, la vita epica del padre di Charlotte Gainsbourg, la storia intensa, brutale e commovente dell’ultimo Poeta Maledetto.

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Il bosco di latte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Francis Scott Fitzgerald

Ci risiamo, Basil Lee

 

Basil Lee è cresciuto. Il giovane alter ego dello stesso F.S Fitzgerald, che abbiamo già incontrato nella raccolta che porta il suo nome (Paginauno, 2018) è entrato nella piena adolescenza e l’impasto ricco di contrasti della sua personalità comincia a solidificarsi: furbizia e candore, acuta sensibilità e noncuranza, fantasia indomabile e senso pratico continuano a convivere in lui, ma si fa strada una nuova consapevolezza di fronte alle sfide dell’esistenza. Il contrasto tra l’immaginario e il reale si fa più stringente e Basil si trova sempre più spesso messo a confronto con il prezzo dei sogni, da quello di emergere grazie al suo talento a quello, più prosaico, di ottenere la migliore istruzione per farsi strada nella vita. Ma più di tutto, al centro di queste storie c’è l’incontro con l’universo delle ragazze. Il rapporto tra compagni maschi passa leggermente in secondo piano e sono figure femminili memorabili e modernissime che Fitzgerald ci consegna tra le pagine di questo piccolo capolavoro di brio e poesia, di intelligenza e sensibilità. Il racconto della complessità dei rapporti tra i sessi a sedici anni non potrebbe essere più
attuale. Ogni adolescente, presente e passato, vi ritroverà la fulgida luce e le tenebre insondabili dei primi amori.

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Il bosco di latte

 

 

 

 

 

 

Ring Lardner

Chi ha fatto le carte?

 

Giocatori di baseball e di football americano, pugili, cantanti, parolieri, musicisti, giornalisti, commessi viaggiatori, barbieri, poliziotti: questi sono alcuni tra i più frequenti protagonisti delle storie di Lardner che per una ventina d’anni hanno deliziato i lettori del Saturday Evening Post e del New Yorker. E poi le donne: donne sposate o in cerca di esserlo, ma ugualmente frustrate e deluse da un mondo nel quale ogni sentimento
interiore sembra dover essere sacrificato alla vanità e all’apparenza. Lardner appunta i suoi strali contro la vita cinica e materialista dell’Età del Jazz, ma la sua satira amara e beffarda, anziché perdere vigore, sembra avere acquistato attualità in corrispondenza con il trasferirsi anche da noi di fenomeni e atteggiamenti un tempo caratteristici del costume americano.

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Narrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alice Rivaz

La pace degli alveari

“Per me Alice Rivaz è una vera sorella di femminismo”
Annie Ernaux

 

“Credo di non amare più mio marito”. Così si apre il diario segreto di Jeanne Bornand, moglie e lavoratrice, donna che è stata amante e amata e che si ritrova, ancora giovane ma vicina a non esserlo più, faccia a faccia con la sua estraneità alla vita cui le sue scelte l’hanno condotta. A finire implacabilmente sotto accusa è il matrimonio, nella sua prosaicità, nel suo insanabile scollamento dall’amore, ma una volta cominciato sembra che Jeanne non riesca più a fermarsi. L’intera società degli uomini, di cui le donne sono al tempo stesso vittime e complici, finisce sotto la sua critica spietata, tanto più feroce perché tinta della più lucida ironia.
Quello che non si è perdonato a questo romanzo, uscito due anni prima de Il secondo sesso, è probabilmente la sua efficacia nel ridicolizzare i miti, i rituali e le manifestazioni esteriori del sistema di valori maschile, mentre lo attacca dalle fondamenta.
Con una prosa leggera e appuntita come una freccia, Alice Rivaz getta l’intera storia dell’umanità sotto una luce diversa partendo da piccoli fatti quotidiani, apparentemente irrilevanti, come l’acquisto di un cappello nuovo.

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