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Novità

 

narrativa

 

 

 

 


 

 

John Wainwright

Anatomia di una rivolta

 

L’omicidio di un giovane delinquente nero è il primo evento a Beechwood Brook che pone la polizia locale, sotto il comando del sovrintendente capo Tallboy, in una situazione sempre più difficile da gestire. La madre del morto assume l’avvocato William Heilprin, un agitatore più interessato a far esplodere un caso politico e razziale che non a cercare giustizia. Consapevole dei rischi che la gestione di un’indagine come questa comporta, Tallboy avvia l’inchiesta seguendo la pista più probabile, quella di una resa dei conti tra bande rivali. Ma più l’inchiesta scende in profondità, e più Tallboy comprende che il colpevole sia da ricercare altrove. Un’ipotesi che potrebbe porlo di fronte a una verità agghiacciante. Nel frattempo, la cittadina sembra esplodere: uno stupro di gruppo e un omicidio per vendetta, fungono da cassa di risonanza alla naturale rabbia e alle frustrazioni di tutti i gruppi etnici. Ne nasce una violenta sommossa che avrà il merito di sollevare dallo stato di latenza la verità sociale, che fino a quel momento ribolliva sotto l’apparente tranquillità della normale routine di Beechwood Brook.
John Wainwright in questa Crime novel esplora problematiche sociali tuttora attuali in Inghilterra e in vari Paesi occidentali.

 

In Utero

 

 

 

 

Davide Steccanella

Across the Year
Dischi, concerti,
aneddoti e date del Rock

 

“Il rock ha avuto un ruolo fondamentale nella Storia del dopoguerra, generando esempi, cambiando costumi e coscienze, sottolineando (e spesso anticipando) i passi fondamentali del percorso delle nostre società. Ecco perché è così piacevole ripercorrere eventi e gesta attraverso lo scorrere dei giorni dell’anno, saltando avanti e indietro tra i decenni che hanno cambiato la Storia, plasmando vite, insegnandoci che creatività e libertà hanno generato grandi vite e grandi capolavori.”

(Dalla prefazione di Enrico Ruggeri)

 

 

Il Bosco di latte

 

 

 

 

 

 

William McIlvanney

Chi si rivede!

 

Ambientate nell’immaginaria cittadina di Graithnock, le storie raccontate da William McIlvanney catturano la vita della gente comune, vittime di lotte sociali ed emotive capaci di resistere alla sconfitta con senso dell’umorismo e perseveranza, e senza mai dimenticare il valore dei propri sogni. Tutti i protagonisti ritratti in Chi si rivede! sono degli eroi del quotidiano, che affrontano gli “oscuri strappi delle circostanze” senza mostrare evidenti segni di cedimento; in realtà soffrono a causa di ferite che non si rimarginano, perché la forza dei loro sogni non trova una possibilità di dispiegamento reale e lo squallore sociale li costringe a una solitudine interiore contro la quale risulta difficile trovare una soluzione. Come un moderno Shakespeare, il grande scrittore scozzese illumina eventi fugaci che suggeriscono, o incarnano, verità più grandi, e tratteggia i caratteri dell’essere umano riuscendo a evocare una vita intera nei limiti di poche centinaia di parole.

 

Il Bosco di latte

 

 

 

 


 

 

Honoré de Balzac

L'albergo rosso

 

Nei racconti di questa raccolta, Balzac delinea due quadri della società francese ambientati in epoca napoleonica: il 20 ottobre 1799 per L’albergo rosso e i mesi seguenti alla battaglia di Wagram del 5-6 luglio 1809 per La pace coniugale. I personaggi che muovono l’azione narrativa sono militari a contatto con dei civili ovvero, rappresentanti di due mondi che spesso rispondono a logiche differenti.
Il primo racconto è un mistery: due giovani chirurghi e un comandante di guarnigione che non vuole lasciare impunito un omicidio, da un lato, e un imprenditore in fuga e un oste, dall’altro. Trait d’union e narratore, un imprenditore tedesco, al tempo dei fatti in prigione per essere caduto in un’imboscata dei francesi.
Storia romantica La pace coniugale: alti ufficiali dell’esercito francese, veri e propri sex symbol dell’epoca, e tante belle e ricche donne, alcune delle quali giovani vedove, a una festa nel momento in cui l’impero francese raggiunge il suo apogeo. Occasione per Balzac di mettere in scena un vero e proprio studio del comportamento umano, maschile e femminile, in cui le parole spesso dicono l’opposto di quanto dichiarano, e i comportamenti sono l’unica verità.

 

narrativa

 

 

 

 


 

 

Sabrina Campolongo

Emma B

 

La vita di Emma sembra essersi assestata sul binario della prevedibilità: madre di due figli avuti da due padri diversi – il primo, Cristian, da un uomo affascinante quanto inaffidabile, la seconda, Elisa, dall’attuale marito che è l’antitesi del precedente – conduce un’esistenza insipida nella provincia brianzola, appena rischiarata dalle soddisfazioni materne e da inconfessati acquisti di capi di lusso a prezzo d’occasione. Anche la crociera con la famiglia, ottenuta grazie a un caso fortuito, sembra destinata a essere l’ennesima esperienza frustrante, fino a che, una sera, si rivela, totalmente inatteso, il talento canoro di Elisa. La scoperta potrebbe essere la svolta insperata, l’accesso a un mondo su cui Emma ha solo fantasticato, allo scintillante ambiente della tv, attraverso il più popolare dei talent. Non resta che farlo accadere.
Quello di Emma B è il percorso di una Madame Bovary moderna, che esercita le proprie ambizioni per mezzo della figlia, ma è anche quello di una madre che vuole salvare la figlia amata dalla condanna al grigiore di un’esistenza di provincia. Un romanzo profondamente attuale, che riflette sui miti della società moderna, ma antico quanto il complicato rapporto tra madri e figlie.

 

narrativa

 

 

 


 

 

Rinomata Offelleria Briantea

Ventinovecento

 

Difficile definire con precisione il genere di Ventinovecento. È un’escursione negli anni Novanta di chi, in quei dieci anni di fine millennio lì – tra la diretta TV del botto di Senna al Tamburello e quella del botto delle Torri Gemelle – si è giocato bene o male il ruolo di “teenager”. È una lettera – d’odio più che d’amore – indirizzata a una provincia in cui si nasce e non si cresce mai per davvero: Monza e Brianza (codice di avviamento postale 20900), con tutti i berlusconismi e i Gran Premi di Formula Uno del caso. È, per usare un avverbio tanto caro alle fabbrichette di quella terra, “tecnicamente” un romanzo di formazione – per quanto destrutturato e tenuto assieme giusto giusto da una sottile linea bianca – in cui si salta avanti e indietro attraverso la memoria confusa dei quattro protagonisti Sauzer, Patrese, Braulio e Trentatré: amici, consumatori, imprenditori, Power Rangers. È un’arancia meccanica di droghe, di aneddoti, di noie, di giraffe che prendono fuoco e di “altre cose così: per ridere”. Anche se da ridere, alla fine, c’è solo a sproposito.

 

Il Bosco di Latte


 

 

 

 

Thomas Wolfe

Un'oscura vitalità

 

L’obiettivo ambizioso di Thomas Wolfe era, con le sue stesse parole, quello di narrare “l’intera intollerabile memoria dell’America, la sua violenza, la sua ferocia, immensità, bellezza, bruttezza e gloria”.
Questi cinque racconti, selezionati dalla sconfinata, caotica e affascinante opera di Wolfe, provano a restituire questo mirabile equilibrio giocato sul filo dei contrasti: luce e ombra, vita e morte, cultura e bestialità. La lingua di Wolfe, vulcanica, debordante, profondamente americana ma non dimentica delle radici europee, cerca le parole che “non rappresentino la vita, ma siano la vita”, così come i suoi personaggi, tremendamente vivi, ferocemente umani. L’opera di Wolfe, che godette di una straordinaria popolarità durante la sua breve vita, quanto di un ingrato oblio dopo la sua morte, ha avuto un profondo impatto sulla letteratura americana del ventesimo secolo. Da Faulkner a Kerouac, molte sono le voci che ne hanno riconosciuto la grandezza.

 

Il Bosco di Latte

 


 

 

 

Francis Scott Fitzgerald

Basil Lee

 

I quattro racconti che compongono questa raccolta sono stati composti nel 1928, tra la stesura de Il Grande Gatsby e quella di Tenera è la notte. Mentre il pubblico chiedeva un seguito a Gatsby, che Fitzgerald si rifiuterà sempre di scrivere, malgrado le sue frequenti crisi economiche, lo scrittore volge il suo sguardo disincantato, divertito, mai elegiaco alla sua giovinezza nel Midwest. Basil Lee è chiaramente un alter ego adolescente dello stesso Scott Fitzgerald, alle prese con le convenzioni e i limiti di una società vuota e provinciale. Difficile non guardare con simpatia a questo ragazzino di buona famiglia che sogna allo stesso tempo di diventare un ladro gentiluomo e di essere il più giovane presidente degli Stati Uniti, con una sfortunata predilezione per le ragazzine ricche e viziate, che parla troppo e già manifesta i sintomi di una complessità fuori dal comune. Le sue vicende anticipano tutti i temi cari a Fitzgerald con irresistibile freschezza e ironia, qualità che, ingiustamente, non sempre vengono riconosciute all’ultimo dei grandi romantici.

 

saggistica

 


 

 

 

 

Felice Bonalumi

Storia del gusto
A tavola con i filosofi

 

Il cibo ha caratterizzato intere civiltà, mangiare è probabilmente l’azione più frequente nella vita di una persona, un atto a cui diamo importanza. Eppure cosa sappiamo del senso del gusto che ci guida nella scelta dei cibi? Poco, molto poco. Colpa della filosofia, che fin dall’inizio lo ha relegato in fondo alla classifica dei cinque sensi. Da Pitagora e Aristotele attraverso la cultura romana, quella medievale e moderna, per approdare al postmoderno con la filosofia digitale, questo libro ripercorre la storia del senso del gusto lungo tutto l’arco della filosofia. Una storia avvincente, con corsi e ricorsi, ricca di aneddoti, e che approda alla neurogastronomia, con gli ultimi studi sul funzionamento del cervello umano. Senza dimenticare che nonostante gli asettici chef sex symbol e l’invasione mediatica di programmi sulla cucina, una costante c’è: sesso e cucina sono vicini, vicinissimi, anzi condividono le stesse parole!

 

In Utero - Musicale


 

 

 

 

 

 

Mario Bonanno

33 giri
Guida ai cantautori italiani
Gli anni Settanta

 

All’inizio degli anni Settanta, in un’Italia in cui la protesta porta migliaia di ragazzi in piazza, esplode il fenomeno dei cantautori.
Legato a una rivoluzione dei costumi resasi ormai indispensabile, il cantautorato s’inserisce tra le inquietudini della gioventù, cogliendo e facendo propri i diversi umori della società. I nuovi modelli di vita, i nuovi disagi, le nuove inquietudini, in una parola, la voglia di cultura e di cambiare il mondo, trovano così un portavoce nelle musiche e nei testi di Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Eugenio Finardi, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Stefano Rosso, Gianfranco Manfredi, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e molti altri.
33 giri parla proprio di questo. Racconta un momento decisivo della nostra Storia attraverso i migliori LP del decennio, dal 1970 al 1979. Seguendo un percorso lineare, che ha il merito di mostrare la crescita di un fenomeno musicale a cui, anno dopo anno, si aggiungono nuovi protagonisti, crea la colonna sonora ideale di una protesta giovanile senza precedenti in Italia: è l’assalto al cielo.

 

Narrativa


 

 

 

 

 

 

Raymond Williams

Terra di confine

 

Harry Price ha lavorato per anni come ferroviere nel villaggio gallese di confine di Gynmawr. Quando viene colpito da un infarto, suo figlio Matthew, ricercatore a Oxford, fa ritorno nella piccola e chiusa comunità in cui era cresciuto prima di recarsi a Londra per laurearsi. Mentre Harry giace in camera sua in una silenziosa sofferenza, il figlio rivive i giorni della sua infanzia e dell’adolescenza, rendendosi conto di quanto i lunghi anni trascorsi a Londra lo abbiano allontanato dalle sue radici. Anche Gynmawr sta cambiando. La vecchia stazione ferroviaria è in procinto di essere chiusa, le nuove regole del mercato hanno cambiato la mentalità delle persone e il paesaggio. Morgan, il migliore amico e compagno di lotte del padre durante lo sciopero ferroviario, oggi è divenuto un ricco industriale. Malgrado ciò, anche grazie al recuperato rapporto con Harry, Matthew cerca di rintracciare dentro di sé quei valori e quella cultura, che lo hanno reso quel che è oggi.
Bellissimo ed emozionante ritratto dell’amore tra un padre e un figlio, e della forza e della resilienza di una piccola comunità, Terra di confine è il più sofisticato romanzo di Raymond Williams.

 

La sposa del deserto


 

 

47 Autori

Poesie per un compleanno

 

In questa raccolta di 47 poeti e 47 poesie, il tema del compleanno viene affrontato in tutte le sue declinazioni, la festa e la gioia, ma anche lo smarrimento e l’angoscia. Poesie per un compleanno si presenta così come un libro in grado di lasciare il segno. L’elenco dei poeti qui riuniti è di alta risonanza a partire da Maram Al Masri (una delle più importanti poetesse arabe contemporanee), Maria Grazia Calandrone, Tomaso Kemeny, Gabriela Fantato, Savina Dolores Massa. Le poesie dei poeti stranieri (in lingua francese, russa, romena, spagnola, portoghese) presentano anche il testo originale in appendice. Fra questi segnaliamo la presenza di Suzanne Dracius, tra gli autori più noti e apprezzati della Martinica. Non mancano protagonisti della poesia italiana contemporanea come Caterina Davinio. E, nella sequenza, i testi selezionati di poeti esordienti. Il libro inaugura la collana La sposa del deserto.

 

Saggistica


 

 

 

 

 

 

Rudi Ghedini

Rivincite
Lo sport che scrive la storia

 

In queste pagine si affacciano le figure di Jim Thorpe, Cathy Freeman, Althea Gibson, Muhammad Alì, Garrincha, Nadia Comaneci, Alice Milliat, Jonah Lomu, Jackie Robinson, Jürgen Sparwasser, Kareem Abdul-Jabbar, Diego Maradona, Florence Griffith, Gretel Bergmann, Georges Weah, Colin Kaepernick, Peter Norman... A vicende raccontate mille volte, se ne aggiungono di quasi dimenticate, in bilico fra epica e cronaca, riscatto e stupore. Da oltre un secolo è impossibile stabilire i confini dove comincia la politica e dove finisce lo sport. Dietro il grande spettacolo globale, si agita il potere nelle sue moderne incarnazioni, quello che si dirama dall’impero cinese agli oligarchi russi, dagli emiri mediorientali ai miliardari in dollari, dagli intrighi di corte che indirizzano le burocrazie di Fifa e Cio al peso specifico dei grandi marchi dell’abbigliamento sportivo, dal saccheggio dell’Africa alle dolose ambiguità nella guerra al doping. Con vertiginosi salti di tempo e di spazio, Rivincite propone una concatenazione di racconti all’incrocio fra sport, storia e politica. È sempre più raro, ma ogni tanto accade, che uno sportivo prenda posizione e trasformi il proprio talento in una bandiera da sventolare a favore di una causa. Così, lo sport torna a scrivere la storia.

 

Il Bosco di Latte

 

 

 

Edith Wharton

Triangoli imperfetti

 

Lui, lei e l’altra (o l’altro): è l’eterno gioco del triangolo amoroso, la cui esistenza più o meno tranquilla, e più o meno esplicita, viene però messa in questione da un evento improvviso, come la morte, o anche semplicemente la malattia di uno dei protagonisti. L’evento provoca rimorsi ed esami di coscienza che investono la responsabilità dei superstiti e sembrano rimettere in dubbio ogni cosa, i sentimenti del passato come quelli del presente, anche se non sempre poi l’epilogo è quello che l’insorgere del dubbio farebbe prevedere. Tre racconti in cui l’autrice de L’età dell’innocenza rivela ancora una volta la sua impagabile maestria nell’analizzare i moti dell’animo femminile – ma non solo di quello – e insieme la sua peculiare capacità di mettere in luce, con sottile e spietata ironia, l’ipocrisia entro la quale essi sono spesso imbrigliati.

 

Il Bosco di Latte

 

 

 

 

 

Joseph Conrad, Ford Madox Ford

La natura di un crimine

 

Definito da Conrad “un frammento”, La natura di un crimine contiene “l’atmosfera crudelmente realistica del tempo delle sue origini”, emergendo “dalle profondità di un passato tanto distante quanto le lunghe e squadrate redingote in cui libertini senza scrupoli, colti, di nobili ideali si dedicavano ai loro strani affari e coltivavano il piccolo malinconico fiore del sentimento”. Il protagonista è un avventuriero fin de siècle, prestato al crimine dalle contraddizioni di un mondo in estinzione. La natura di un crimine è strutturato in otto lettere scritte a una misteriosa destinataria. Lui è una celebre personalità dell’ambiente finanziario londinese, che gestisce il fondo fiduciario di una ricca famiglia borghese; lei è una donna del suo entourage, sposata, momentaneamente trasferitasi, da sola, a Roma. Da questa base, Conrad e Ford intrecciano una vicenda ironica e malinconica, capace di indagare in profondità la natura ambigua dei sentimenti umani.

 

Narrativa

 

 

 

 

 

 

 

James Robertson

Solo la terra resiste

 

Michael Pendreich è alle prese con l’allestimento di una mostra di fotografie dedicata al padre Angus, famoso fotografo morto da pochi anni. Mentre cerca di dare un ordine alle immagini, Michael si interroga. Quale storia vuole rappresentare raccogliendo queste foto? Quella del padre, la propria, o quella della Scozia? O quella degli individui catturati nel corso degli anni dalla lente del suo celebre genitore? Il vagabondo senza casa che colleziona ciottoli; il veterano di guerra e il bottegaio asiatico che lottano per migliorare le condizioni di vita delle proprie famiglie; il deputato conservatore con una passione segreta, e la sorella che lo odia e cerca di rovinarlo; l’agente dei servizi segreti tradito dai colleghi; le numerose figure femminili alle prese con un mondo maschile fatto di soprusi.
Sull’onda di queste storie, James Robertson costruisce un viaggio penetrante nel cuore di un Paese dalle grandi speranze e dai sogni infranti, dai compromessi privati e dai segreti insondabili, mescola brillantemente il personale e il politico, e spazza via la polvere e la sporcizia dai primi anni Cinquanta post-bellici fino al 2008, per rivelare un ricco arazzo di vicende
umane dal valore universale.

 

 

Narrativa

 

 

 

 

 

Christine Dwyer Hickey

Tatty

 

Tatty è il ritratto, devastante quanto esilarante, di una famiglia problematica e marchiata dall’alcool, nella Dublino degli anni ’60/70, dipinto dalla voce vivace e carismatica di una bambina. Con brutale onestà, Tatty racconta la storia della sua vita con l’amato, inconcludente pa-pà, con la tormentata mamma, i suoi quattro fratelli, tra i quali Deirdre, la “bambina speciale che Dio ci ha mandato perché ci ama tanto e sa che può fidarsi di noi per badare a lei”, e la folla benintenzionata quanto inadeguata di zie e amici di famiglia.
Al tempo stesso avvincente e straziante, la storia di Tatty è quella dell’inesorabile slavina che porterà la sua famiglia sull’orlo del precipizio e oltre, ma anche quella dell’infanzia che cerca la propria voce, la propria salvezza dai demoni, nella forza dirompente dell’immaginazione.

 

La rivista

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

n. 60, dicembre 2018 - gennaio 2019

In questo numero
EUROPA 1. I numeri di cui non si parla: crisi da debito pubblico o da bilancia dei pagamenti? Che danni provoca all’equilibrio dell’eurozona il surplus commerciale tedesco? Istituito dopo i PIIGS del 2010, l’Alert Mechanism Report registra ogni anno gli squilibri macroeconomici tra i Paesi, la Commissione richiama la Germania al rispetto dei parametri ma nulla cambia e nessuna procedura sanzionatoria viene attivata. EUROPA 2. Steve Bannon e The Movement: nelle intenzioni del fondatore, il soggetto politico nato a Bruxelles è una “internazionale populista” con obiettivo le elezioni europee del 2019: a cosa mira l’Alt-Right statunitense? EUROPA 3. La Direttiva sul copyright: articoli di legge alla mano, i danni possibili di una pessima normativa costruita su misura dei grandi editori in crisi finanziaria: a rimetterci la possibilità di accesso all’informazione. L’algoritmo sovrano: mano militare e mano economica nel continente di internet: identità digitale, sorveglianza totale, sistema politico, e poi rottura/negazione delle classi sociali e fuga nella finzione: la costruzione di una nuova forma di totalitarismo. Rifiuti: roghi, nuove tratte, politiche neocoloniali: il 25% dei rifiuti europei spediti in Africa e Asia non rispetta le norme internazionali, la Cina chiude le porte, il sistema va in tilt, tutto va in fumo: stando alla Commissione d’inchiesta, gli incendi sono delitti d’impresa e non delitti di mafia.
E ancora: osceno, categoria culturale che si alimenta della visione del mondo costruita dal potere dominante e a essa si contrappone; favelas, repressione e corruzione nei film Tropa de Elite. E poi critica cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica e la copertina di Roberto Cracco.

 

 

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