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collana Il Bosco di Latte

 

Il Bosco di Latte, una piccola biblioteca di romanzi brevi e racconti
del mondo intero e di tutti i tempi

Paginauno ha acquisito dalla storica casa editrice Giovanni Tranchida l’intera collana “Il Bosco di Latte”, un autentico Pantheon letterario di 59 volumi di classici che annovera autori come Hanry James, Unamuno, Turgenev, Proust, Goethe, Lardner. A partire da novembre 2016 Paginauno riprende la numerazione della collana pubblicando altri autori.

Il prezzo di vendita dei volumi dal numero 1 al numero 59 è di 10,00 euro.

Qui il catalogo della collana in PDF

 

 

Nuove uscite

 

Il bosco di latte

 

 

 

 

 

 

Jules Janin

Racconti bizzarri

 

Questa raccolta è concepita per fornire al lettore italiano un quadro rappresentativo della narrativa eccentrica e vivace di Jules Janin, autore del provocatorio romanzo L’asino morto, che ebbe vasta eco in tutta Europa. Situazioni paradossali, personaggi insoliti, richiami storici e il ghigno dell’irriverenza: questi i contenuti dei racconti di Janin, che muove abilmente la sua penna rimanendo in equilibrio tra ispirazione romantica e sottile ironia. Gli otto racconti qui presentati possono essere considerati come altrettanti esercizi narrativi percorsi da una vena bizzarra, ironica e stravagante, caratteristica di quella stagione letteraria francese così fervida e cruciale che vide l’affermazione della parabola effimera ma gravida di conseguenze del cosiddetto Romanticismo frenetico. Una stagione a cui parteciparono, tra gli altri, autori del calibro di Hugo, Gautier, Vigny, Musset, Balzac e Nerval.

 

 

 

 

 

Margaret Oliphant

La finestra

 

Tipico racconto del “visto” e del “non visto”, La finestra scorre via sul filo delle sensazioni visive (o allucinazioni?) della protagonista, la giovane ospite di una vecchia zia, che, estraniandosi da una routine salottiera da cui si sente poco o nulla attratta, si isola in un cantuccio accanto alla finestra, lasciando libero sfogo alla propria immaginazione e riuscendo a intravedere vita e attività laddove per altri non c’è che una
finestra dipinta sul muro della casa di fronte.
Un racconto che, grazie alla maestria dell’autrice, avvince e cattura il lettore, facendo di lui un testimone, quasi un complice, di una singolare e straordinaria esperienza. Un originale e inquietante racconto fantastico.

 

 

 

 

 

 

 

William McIlvanney

Chi si rivede!

 

Ambientate nell’immaginaria cittadina di Graithnock, le storie raccontate da William McIlvanney catturano la vita della gente comune, vittime di lotte sociali ed emotive capaci di resistere alla sconfitta con senso dell’umorismo e perseveranza, e senza mai dimenticare il valore dei propri sogni. Tutti i protagonisti ritratti in Chi si rivede! sono degli eroi del quotidiano, che affrontano gli “oscuri strappi delle circostanze” senza mostrare evidenti segni di cedimento; in realtà soffrono a causa di ferite che non si rimarginano, perché la forza dei loro sogni non trova una possibilità di dispiegamento reale e lo squallore sociale li costringe a una solitudine interiore contro la quale risulta difficile trovare una soluzione. Come un moderno Shakespeare, il grande scrittore scozzese illumina eventi fugaci che suggeriscono, o incarnano, verità più grandi, e tratteggia i caratteri dell’essere umano riuscendo a evocare una vita intera nei limiti di poche centinaia di parole.

 

 

 

 

 


 

 

Honoré de Balzac

L'albergo rosso

 

Nei racconti di questa raccolta, Balzac delinea due quadri della società francese ambientati in epoca napoleonica: il 20 ottobre 1799 per L’albergo rosso e i mesi seguenti alla battaglia di Wagram del 5-6 luglio 1809 per La pace coniugale. I personaggi che muovono l’azione narrativa sono militari a contatto con dei civili ovvero, rappresentanti di due mondi che spesso rispondono a logiche differenti.
Il primo racconto è un mistery: due giovani chirurghi e un comandante di guarnigione che non vuole lasciare impunito un omicidio, da un lato, e un imprenditore in fuga e un oste, dall’altro. Trait d’union e narratore, un imprenditore tedesco, al tempo dei fatti in prigione per essere caduto in un’imboscata dei francesi.
Storia romantica La pace coniugale: alti ufficiali dell’esercito francese, veri e propri sex symbol dell’epoca, e tante belle e ricche donne, alcune delle quali giovani vedove, a una festa nel momento in cui l’impero francese raggiunge il suo apogeo. Occasione per Balzac di mettere in scena un vero e proprio studio del comportamento umano, maschile e femminile, in cui le parole spesso dicono l’opposto di quanto dichiarano, e i comportamenti sono l’unica verità.

 


 

 

 

 

Thomas Wolfe

Un'oscura vitalità

 

L’obiettivo ambizioso di Thomas Wolfe era, con le sue stesse parole, quello di narrare “l’intera intollerabile memoria dell’America, la sua violenza, la sua ferocia, immensità, bellezza, bruttezza e gloria”.
Questi cinque racconti, selezionati dalla sconfinata, caotica e affascinante opera di Wolfe, provano a restituire questo mirabile equilibrio giocato sul filo dei contrasti: luce e ombra, vita e morte, cultura e bestialità. La lingua di Wolfe, vulcanica, debordante, profondamente americana ma non dimentica delle radici europee, cerca le parole che “non rappresentino la vita, ma siano la vita”, così come i suoi personaggi, tremendamente vivi, ferocemente umani. L’opera di Wolfe, che godette di una straordinaria popolarità durante la sua breve vita, quanto di un ingrato oblio dopo la sua morte, ha avuto un profondo impatto sulla letteratura americana del ventesimo secolo. Da Faulkner a Kerouac, molte sono le voci che ne hanno riconosciuto la grandezza.

 

 


 

 

 

Francis Scott Fitzgerald

Basil Lee

 

I quattro racconti che compongono questa raccolta sono stati composti nel 1928, tra la stesura de Il Grande Gatsby e quella di Tenera è la notte. Mentre il pubblico chiedeva un seguito a Gatsby, che Fitzgerald si rifiuterà sempre di scrivere, malgrado le sue frequenti crisi economiche, lo scrittore volge il suo sguardo disincantato, divertito, mai elegiaco alla sua giovinezza nel Midwest. Basil Lee è chiaramente un alter ego adolescente dello stesso Scott Fitzgerald, alle prese con le convenzioni e i limiti di una società vuota e provinciale. Difficile non guardare con simpatia a questo ragazzino di buona famiglia che sogna allo stesso tempo di diventare un ladro gentiluomo e di essere il più giovane presidente degli Stati Uniti, con una sfortunata predilezione per le ragazzine ricche e viziate, che parla troppo e già manifesta i sintomi di una complessità fuori dal comune. Le sue vicende anticipano tutti i temi cari a Fitzgerald con irresistibile freschezza e ironia, qualità che, ingiustamente, non sempre vengono riconosciute all’ultimo dei grandi romantici.

 

 

 

 

 

Edith Wharton

Triangoli imperfetti

 

Lui, lei e l’altra (o l’altro): è l’eterno gioco del triangolo amoroso, la cui esistenza più o meno tranquilla, e più o meno esplicita, viene però messa in questione da un evento improvviso, come la morte, o anche semplicemente la malattia di uno dei protagonisti. L’evento provoca rimorsi ed esami di coscienza che investono la responsabilità dei superstiti e sembrano rimettere in dubbio ogni cosa, i sentimenti del passato come quelli del presente, anche se non sempre poi l’epilogo è quello che l’insorgere del dubbio farebbe prevedere. Tre racconti in cui l’autrice de L’età dell’innocenza rivela ancora una volta la sua impagabile maestria nell’analizzare i moti dell’animo femminile – ma non solo di quello – e insieme la sua peculiare capacità di mettere in luce, con sottile e spietata ironia, l’ipocrisia entro la quale essi sono spesso imbrigliati.

 

 

 

 

 

 

 

Joseph Conrad, Ford Madox Ford

La natura di un crimine

 

Definito da Conrad “un frammento”, La natura di un crimine contiene “l’atmosfera crudelmente realistica del tempo delle sue origini”, emergendo “dalle profondità di un passato tanto distante quanto le lunghe e squadrate redingote in cui libertini senza scrupoli, colti, di nobili ideali si dedicavano ai loro strani affari e coltivavano il piccolo malinconico fiore del sentimento”. Il protagonista è un avventuriero fin de siècle, prestato al crimine dalle contraddizioni di un mondo in estinzione. La natura di un crimine è strutturato in otto lettere scritte a una misteriosa destinataria. Lui è una celebre personalità dell’ambiente finanziario londinese, che gestisce il fondo fiduciario di una ricca famiglia borghese; lei è una donna del suo entourage, sposata, momentaneamente trasferitasi, da sola, a Roma. Da questa base, Conrad e Ford intrecciano una vicenda ironica e malinconica, capace di indagare in profondità la natura ambigua dei sentimenti umani.

 

 

 

 

 

 

Frank O'Connor

Ospiti della nazione

 

Il 21 gennaio 1919 l’Irish Republican Army dava inizio alla guerra d’indipendenza irlandese, una sanguinosa e sfiancante lotta contro l’esercito britannico, mentre il nuovo Stato irlandese si organizzava clandestinamente. Due erano i fronti, due le strategie: la guerriglia urbana condotta a Dublino da Michael Collins e dai suoi, e una serie di operazioni di guerriglia rurale a opera delle colonne volanti. Le truppe britanniche e i famigerati Black and Tans reagivano con brutali rappresaglie ai danni dei civili irlandesi e delle loro proprietà. Nel Nord intanto gli unionisti filo-inglesi scatenavano operazioni di “pulizia etnica” contro i cattolici, considerati tutti sostenitori dei repubblicani. In questo drammatico sfondo storico sono ambientate le quattro short story qui raccolte.
Da Ospiti della nazione, il racconto che dà il titolo alla raccolta, Neil Jordan ha tratto lo spunto per il suo film più famoso: La moglie del soldato.

 

 

 

 

 

Liam O'Flaherty

Il cecchino

 

Tutti gli autori irlandesi di short story, forse in virtù di un comune DNA, sembrano possedere un’incredibile abilità narrativa, ricorrendo alle tonalità più svariate nel descrivere minuziosamente le figure più tipiche delle comunità sia rurali che urbane. I racconti irlandesi sono, sul piano letterario, l’equivalente artistico di una ricchissima galleria di ritratti. Insieme a Frank O’Connor, Daniel Corkery, Sean O’Faolain e Seamus O’Kelly, Liam O’Flaherty è tra gli autori più importanti. Qui proponiamo una piccola ma rappresentativa selezione di suoi racconti: Il cecchino e Guerra civile (sui sanguinosi anni tra il 1920 e il 1922), Verso l’esilio (un fratello e una sorella alla ricerca di un difficile futuro negli Stati Uniti), Il re di Inishcam (storia di un giovane che distilla alcol illegalmente). Leggere un buon romanzo aiuta a comprendere una determinata epoca di un determinato Paese, leggere i racconti di Liam O’Flaherty è ritrovarsi in mezzo alle persone di cui parlano.

 

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