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Alice Rivaz

Come la sabbia

Traduzione e cura di Grazia Regoli

 

2020
Narrativa
206 pagg.
ISBN: 9788899699437

18,00 euro

 

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(al prezzo scontato di 16,00 euro)

 

L'Autrice

 

 

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Rassegna stampa

Il Cittadino
M. Ros.
Ricostruendo Alice Rivaz. L'editore Paginauno pubblica "Come la sabbia"

5 marzo 2020

(leggi)

 

 

“Straordinaria, ineguagliabile Alice Rivaz, riesce a nominare l’impresentabile della vita di donne e uomini in poche pagine, quando altre e altri lo fanno, senza la stessa forza e felice spudoratezza in poderosi saggi.”
Lea Melandri

Questo secondo romanzo di Alice Rivaz, apparso nel 1946, ci invita a seguire l’esistenza di alcuni funzionari che lavorano in un organismo internazionale a Ginevra, durante una manciata di giorni e notti dell’inverno del 1928. Le scelte private, le aspettative tradite, le passioni brucianti dei protagonisti, in special modo di Hélène Blum e André Chateney, costituiscono un palcoscenico illuminato dietro il quale si muove, non vista, implacabile e sinistra, la Storia. Cieca e sorda alle istanze collettive che pure passano tra le sue mani, sotto forma di relazioni su scioperi e proteste in gran parte dell’Europa, una collettività privilegiata, al riparo dalla “disgrazia che bussa alle porte dei loro vicini”, come scriverà Rivaz nel 1966, desidera la propria felicità in termini individuali, come se il mondo al di fuori dell’ufficio e delle relazioni private non fosse che un’entità astratta.
In Come la sabbia si può notare l’avvio di quella tematica delle rivendicazioni femminili cui l’autrice rimarrà fedele e che si accentuerà l’anno dopo in La pace degli alveari (Paginauno, 2019), prima di diventare il soggetto principale delle scrittrici femministe degli anni Settanta. Ancora una volta, il talento di Alice Rivaz precorre i tempi, narrando con almeno cinquant’anni di anticipo l’alienazione contemporanea.

 

L'Autrice
L’opera di Alice Rivaz (Rovray 1901 - Ginevra 1998) anticipa le tematiche che saranno poi sviluppate dai movimenti femministi internazionali, ma, influenzata dalle idee politiche del padre socialista, Alice Rivaz non ha trascurato altre categorie di emarginati, affrontando anche argomenti considerati tabù, come l’omosessualità e l’antisemitismo. Tra i suoi romanzi: Nuages dans la main, Sans Alcol, La creuz de la vague, Jette ton pain.
In Come la sabbia si individuano già tutti i temi che esploderanno ne La pace degli alveari, pubblicato l’anno successivo, nel 1947. L’approccio particolarmente sovversivo genera un’accoglienza tiepida, ed è solo con la ristampa del 1970 che arriva il premio Libro del mese a Losanna. Lì si innesca la riscoperta di Alice Rivaz, che la pone a ragione tra le pioniere del pensiero femminista europeo.

 

 

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