seguici sulla ns pagina

La casa editrice
prossime uscite
catalogo
autori
distribuzione
Collane
narrativa
libri inchiesta
saggistica
il bosco di latte
in utero
la sposa del deserto
filosofia
criminologia
satirica
gli introvabili
Comunicazione
eventi
la stampa
contatti
link
newsletter
area riservata
Il progetto Paginauno
la casa editrice
la rivista

la scuola
corsi di giornalismo d'inchiesta, scrittura creativa
e FilmMaking

 

 

 

 

 

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice

 

Il bosco di latte

 

 

 

 

Ring Lardner

Chi ha fatto le carte?

 

Giocatori di baseball e di football americano, pugili, cantanti, parolieri, musicisti, giornalisti, commessi viaggiatori, barbieri, poliziotti: questi sono alcuni tra i più frequenti protagonisti delle storie di Lardner che per una ventina d’anni hanno deliziato i lettori del Saturday Evening Post e del New Yorker. E poi le donne: donne sposate o in cerca di esserlo, ma ugualmente frustrate e deluse da un mondo nel quale ogni sentimento
interiore sembra dover essere sacrificato alla vanità e all’apparenza. Lardner appunta i suoi strali contro la vita cinica e materialista dell’Età del Jazz, ma la sua satira amara e beffarda, anziché perdere vigore, sembra avere acquistato attualità in corrispondenza con il trasferirsi anche da noi di fenomeni e atteggiamenti un tempo caratteristici del costume americano.

 

narrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

Alice Rivaz

La pace degli alveari

“Per me Alice Rivaz è una vera sorella di femminismo”
Annie Ernaux

 

“Credo di non amare più mio marito”. Così si apre il diario segreto di Jeanne Bornand, moglie e lavoratrice, donna che è stata amante e amata e che si ritrova, ancora giovane ma vicina a non esserlo più, faccia a faccia con la sua estraneità alla vita cui le sue scelte l’hanno condotta. A finire implacabilmente sotto accusa è il matrimonio, nella sua prosaicità, nel suo insanabile scollamento dall’amore, ma una volta cominciato sembra che Jeanne non riesca più a fermarsi. L’intera società degli uomini, di cui le donne sono al tempo stesso vittime e complici, finisce sotto la sua critica spietata, tanto più feroce perché tinta della più lucida ironia.
Quello che non si è perdonato a questo romanzo, uscito due anni prima de Il secondo sesso, è probabilmente la sua efficacia nel ridicolizzare i miti, i rituali e le manifestazioni esteriori del sistema di valori maschile, mentre lo attacca dalle fondamenta.
Con una prosa leggera e appuntita come una freccia, Alice Rivaz getta l’intera storia dell’umanità sotto una luce diversa partendo da piccoli fatti quotidiani, apparentemente irrilevanti, come l’acquisto di un cappello nuovo.

 

In Utero musicale

 

 

 

 

 

 

 

 

Mario Bonanno

33 giri
Gli anni Ottanta

Guida ai cantautori italiani

 

Gli Ottanta sono riconosciuti come gli anni del Riflusso, della grande fuga dall'impegno di massa e dall'ideologia. Dopo il saggio 33 Giri. Gli anni Settanta, in queste pagine Mario Bonanno racconta come sono andate le cose ai cantautori e al Paese alla fine del decennio d'oro. Nel complesso, la canzone popolare segue l'andazzo, anche se non tutto è da buttare. Tra espressioni canoniche e nuove, la canzone d'autore al tempo del Riflusso è stata una galassia frastagliata. Nel bene e nel male ci
sono stati dentro vecchie glorie e giovani meteore, poetiche biforcute e altre resistenziali, dischi-capolavoro e dischi-saponetta, apici qualitativi e cadute rovinose. Così, per un Camerini perso nell'Arlecchino rock, un Bennato in crollo creativo dopo Sono solo canzonette e un Venditti colpito dallo tzunami cuore/dolore, si assiste alla rinascita artistica di Iannacci, alla maturità di Ivano Fossati e Franco Battiato e alle promesse
divenute realtà (Mario Castelnuovo, Ruggeri, Alice e Sergio Caputo) affiancate dalle importanti riconferme di Gaber, De Gregori, Conte, De André, Guccini, Vecchioni e Pierangelo Bertoli.

 

narrativa

 

 

 

 


 

 

Iacopo Adami

Capolinea

 

Il cadavere di Salvatore Ciaramelli viene rinvenuto all’interno di un cantiere della Mainoldi Costruzioni, l’azienda che detiene il monopolio del settore edile a Milano per gli interventi di riqualificazione urbana, concomitanti alla Fiera della Modernità. La causa della morte è un colpo di pistola alla testa. Il suo amico
Costanzo, ispettore di polizia, è deciso ad andare fino in fondo all’accaduto, nonostante le pressioni esercitate dai suoi superiori per insabbiare il caso. È l’inizio di un percorso che lo porta a immergersi in un vortice di interessi tra economia, politica e crimine organizzato. Ma non solo i pericoli del presente affliggono Costanzo. Nel suo passato si cela, infatti, un evento traumatico, riportato a galla dall’omicidio di Salvatore. Intanto,
Milano continua la sua corsa all’ammodernamento, riflesso della trasformazione di cui soffrono molti dei personaggi che animano questo romanzo – prima protagonisti del fermento culturale e politico degli anni Settanta, ora grigie comparse sullo sfondo di una città vetrina, priva di identità e dimentica della sua storia.
Come possono le generazioni più giovani – rappresentate da un amico di Salvatore, il ventottenne Milo – trovare rimedio alla propria inconsistenza?

 

La sposa del deserto

 

 

 

 

Vittorio Alfieri

La virtù sconosciuta

 

Nell’opera, scritta nel 1786, Alfieri parla con il fantasma dell’amico e il dialogo si intesse di passioni e ragioni. Si tratta di un libro da leggere muovendosi senza fretta da una parola all’altra, l’italiano del ’700 saprà affascinare anche nel periodare meno evidente al lettore odierno. Riscoprire un classico vuol dire avere il coraggio di guardare alla grandezza con umiltà e volontà di migliorarsi (in letture, scritture, pensieri). Alfieri, inquieto e allergico a qualsiasi autoritarismo, costituisce un esempio più che mai valido di intellettuale che guarda al progresso sociale con coraggio e indipendenza. Selvatico e acceso, l’Astigiano sa toccare nelle sue opere corde segretissime.
La nuova edizione de La virtù sconosciuta esce in occasione dei 270 anni dalla nascita di Vittorio Alfieri.

 

Il bosco di latte

 

 

 

 

 

 

Jules Janin

Racconti bizzarri

 

Questa raccolta è concepita per fornire al lettore italiano un quadro rappresentativo della narrativa eccentrica e vivace di Jules Janin, autore del provocatorio romanzo L’asino morto, che ebbe vasta eco in tutta Europa. Situazioni paradossali, personaggi insoliti, richiami storici e il ghigno dell’irriverenza: questi i contenuti dei racconti di Janin, che muove abilmente la sua penna rimanendo in equilibrio tra ispirazione romantica e sottile ironia. Gli otto racconti qui presentati possono essere considerati come altrettanti esercizi narrativi percorsi da una vena bizzarra, ironica e stravagante, caratteristica di quella stagione letteraria francese così fervida e cruciale che vide l’affermazione della parabola effimera ma gravida di conseguenze del cosiddetto Romanticismo frenetico. Una stagione a cui parteciparono, tra gli altri, autori del calibro di Hugo, Gautier, Vigny, Musset, Balzac e Nerval.

 

Il bosco di latte

 

 

 

 

Margaret Oliphant

La finestra

 

Tipico racconto del “visto” e del “non visto”, La finestra scorre via sul filo delle sensazioni visive (o allucinazioni?) della protagonista, la giovane ospite di una vecchia zia, che, estraniandosi da una routine salottiera da cui si sente poco o nulla attratta, si isola in un cantuccio accanto alla finestra, lasciando libero sfogo alla propria immaginazione e riuscendo a intravedere vita e attività laddove per altri non c’è che una
finestra dipinta sul muro della casa di fronte.
Un racconto che, grazie alla maestria dell’autrice, avvince e cattura il lettore, facendo di lui un testimone, quasi un complice, di una singolare e straordinaria esperienza. Un originale e inquietante racconto fantastico.

 

narrativa

 

 

 

 


 

 

John Wainwright

Anatomia di una rivolta

 

L’omicidio di un giovane delinquente nero è il primo evento a Beechwood Brook che pone la polizia locale, sotto il comando del sovrintendente capo Tallboy, in una situazione sempre più difficile da gestire. La madre del morto assume l’avvocato William Heilprin, un agitatore più interessato a far esplodere un caso politico e razziale che non a cercare giustizia. Consapevole dei rischi che la gestione di un’indagine come questa comporta, Tallboy avvia l’inchiesta seguendo la pista più probabile, quella di una resa dei conti tra bande rivali. Ma più l’inchiesta scende in profondità, e più Tallboy comprende che il colpevole sia da ricercare altrove. Un’ipotesi che potrebbe porlo di fronte a una verità agghiacciante. Nel frattempo, la cittadina sembra esplodere: uno stupro di gruppo e un omicidio per vendetta, fungono da cassa di risonanza alla naturale rabbia e alle frustrazioni di tutti i gruppi etnici. Ne nasce una violenta sommossa che avrà il merito di sollevare dallo stato di latenza la verità sociale, che fino a quel momento ribolliva sotto l’apparente tranquillità della normale routine di Beechwood Brook.
John Wainwright in questa Crime novel esplora problematiche sociali tuttora attuali in Inghilterra e in vari Paesi occidentali.

 

 

In Utero

 

 

 

 

Davide Steccanella

Across the Year
Dischi, concerti,
aneddoti e date del Rock

 

“Il rock ha avuto un ruolo fondamentale nella Storia del dopoguerra, generando esempi, cambiando costumi e coscienze, sottolineando (e spesso anticipando) i passi fondamentali del percorso delle nostre società. Ecco perché è così piacevole ripercorrere eventi e gesta attraverso lo scorrere dei giorni dell’anno, saltando avanti e indietro tra i decenni che hanno cambiato la Storia, plasmando vite, insegnandoci che creatività e libertà hanno generato grandi vite e grandi capolavori.”

(Dalla prefazione di Enrico Ruggeri)

 

 

Il Bosco di latte

 

 

 

 

 

 

William McIlvanney

Chi si rivede!

 

Ambientate nell’immaginaria cittadina di Graithnock, le storie raccontate da William McIlvanney catturano la vita della gente comune, vittime di lotte sociali ed emotive capaci di resistere alla sconfitta con senso dell’umorismo e perseveranza, e senza mai dimenticare il valore dei propri sogni. Tutti i protagonisti ritratti in Chi si rivede! sono degli eroi del quotidiano, che affrontano gli “oscuri strappi delle circostanze” senza mostrare evidenti segni di cedimento; in realtà soffrono a causa di ferite che non si rimarginano, perché la forza dei loro sogni non trova una possibilità di dispiegamento reale e lo squallore sociale li costringe a una solitudine interiore contro la quale risulta difficile trovare una soluzione. Come un moderno Shakespeare, il grande scrittore scozzese illumina eventi fugaci che suggeriscono, o incarnano, verità più grandi, e tratteggia i caratteri dell’essere umano riuscendo a evocare una vita intera nei limiti di poche centinaia di parole.

 

Il Bosco di latte

 

 

 

 


 

 

Honoré de Balzac

L'albergo rosso

 

Nei racconti di questa raccolta, Balzac delinea due quadri della società francese ambientati in epoca napoleonica: il 20 ottobre 1799 per L’albergo rosso e i mesi seguenti alla battaglia di Wagram del 5-6 luglio 1809 per La pace coniugale. I personaggi che muovono l’azione narrativa sono militari a contatto con dei civili ovvero, rappresentanti di due mondi che spesso rispondono a logiche differenti.
Il primo racconto è un mistery: due giovani chirurghi e un comandante di guarnigione che non vuole lasciare impunito un omicidio, da un lato, e un imprenditore in fuga e un oste, dall’altro. Trait d’union e narratore, un imprenditore tedesco, al tempo dei fatti in prigione per essere caduto in un’imboscata dei francesi.
Storia romantica La pace coniugale: alti ufficiali dell’esercito francese, veri e propri sex symbol dell’epoca, e tante belle e ricche donne, alcune delle quali giovani vedove, a una festa nel momento in cui l’impero francese raggiunge il suo apogeo. Occasione per Balzac di mettere in scena un vero e proprio studio del comportamento umano, maschile e femminile, in cui le parole spesso dicono l’opposto di quanto dichiarano, e i comportamenti sono l’unica verità.

 

narrativa

 

 

 

 


 

 

Sabrina Campolongo

Emma B

 

La vita di Emma sembra essersi assestata sul binario della prevedibilità: madre di due figli avuti da due padri diversi – il primo, Cristian, da un uomo affascinante quanto inaffidabile, la seconda, Elisa, dall’attuale marito che è l’antitesi del precedente – conduce un’esistenza insipida nella provincia brianzola, appena rischiarata dalle soddisfazioni materne e da inconfessati acquisti di capi di lusso a prezzo d’occasione. Anche la crociera con la famiglia, ottenuta grazie a un caso fortuito, sembra destinata a essere l’ennesima esperienza frustrante, fino a che, una sera, si rivela, totalmente inatteso, il talento canoro di Elisa. La scoperta potrebbe essere la svolta insperata, l’accesso a un mondo su cui Emma ha solo fantasticato, allo scintillante ambiente della tv, attraverso il più popolare dei talent. Non resta che farlo accadere.
Quello di Emma B è il percorso di una Madame Bovary moderna, che esercita le proprie ambizioni per mezzo della figlia, ma è anche quello di una madre che vuole salvare la figlia amata dalla condanna al grigiore di un’esistenza di provincia. Un romanzo profondamente attuale, che riflette sui miti della società moderna, ma antico quanto il complicato rapporto tra madri e figlie.

 

narrativa

 

 

 


 

 

Rinomata Offelleria Briantea

Ventinovecento

 

Difficile definire con precisione il genere di Ventinovecento. È un’escursione negli anni Novanta di chi, in quei dieci anni di fine millennio lì – tra la diretta TV del botto di Senna al Tamburello e quella del botto delle Torri Gemelle – si è giocato bene o male il ruolo di “teenager”. È una lettera – d’odio più che d’amore – indirizzata a una provincia in cui si nasce e non si cresce mai per davvero: Monza e Brianza (codice di avviamento postale 20900), con tutti i berlusconismi e i Gran Premi di Formula Uno del caso. È, per usare un avverbio tanto caro alle fabbrichette di quella terra, “tecnicamente” un romanzo di formazione – per quanto destrutturato e tenuto assieme giusto giusto da una sottile linea bianca – in cui si salta avanti e indietro attraverso la memoria confusa dei quattro protagonisti Sauzer, Patrese, Braulio e Trentatré: amici, consumatori, imprenditori, Power Rangers. È un’arancia meccanica di droghe, di aneddoti, di noie, di giraffe che prendono fuoco e di “altre cose così: per ridere”. Anche se da ridere, alla fine, c’è solo a sproposito.

 

saggistica


 

 

 

 

 

 

 

Silvia Albertazzi

Leonard Cohen
Manuale per vivere nella sconfitta

 

“Ricordo la prima volta che ho visto Cohen, a un reading di poesia a Vancouver nel 1966. Entrò a grandi passi in un’enorme aula universitaria stipata di ascoltatori entusiasti, e con nostra grande sorpresa aveva una chitarra sotto il braccio. Eravamo perplessi. La maggior parte di noi attendeva il poeta romantico di The Spice-Box of Earth; alcuni altri (incluso me) avevano sperato segretamente di sentire il sorprendente romanziere autore dell’appena pubblicato Beautiful Losers. Nessuno era preparato per una chitarra strimpellata e una canzone ammaliante su una donna chiamata Suzanne. Così fummo tutti sbalorditi. Un terzo di secolo più tardi, io lo sono ancora” (Stephen Scobie).
Senza dubbio l'opera di Leonard Cohen appartiene nella sua totalità al mondo delle lettere, eppure nessuna monografia l'ha finora presa in considerazione senza separare il poeta e il romanziere dal cantautore. Grazie a un racconto coinvolgente, Silvia Albertazzi mostra invece come poesia, narrativa e canzoni costituiscano per Cohen un'unica forma espressiva in continua evoluzione, in cui la bellezza dei perdenti e il valore della sconfitta sono esaltati attraverso un uso ipnotico e incantato della parola.

 

Il Bosco di Latte


 

 

 

 

Thomas Wolfe

Un'oscura vitalità

 

L’obiettivo ambizioso di Thomas Wolfe era, con le sue stesse parole, quello di narrare “l’intera intollerabile memoria dell’America, la sua violenza, la sua ferocia, immensità, bellezza, bruttezza e gloria”.
Questi cinque racconti, selezionati dalla sconfinata, caotica e affascinante opera di Wolfe, provano a restituire questo mirabile equilibrio giocato sul filo dei contrasti: luce e ombra, vita e morte, cultura e bestialità. La lingua di Wolfe, vulcanica, debordante, profondamente americana ma non dimentica delle radici europee, cerca le parole che “non rappresentino la vita, ma siano la vita”, così come i suoi personaggi, tremendamente vivi, ferocemente umani. L’opera di Wolfe, che godette di una straordinaria popolarità durante la sua breve vita, quanto di un ingrato oblio dopo la sua morte, ha avuto un profondo impatto sulla letteratura americana del ventesimo secolo. Da Faulkner a Kerouac, molte sono le voci che ne hanno riconosciuto la grandezza.

 

Il Bosco di Latte

 


 

 

 

Francis Scott Fitzgerald

Basil Lee

 

I quattro racconti che compongono questa raccolta sono stati composti nel 1928, tra la stesura de Il Grande Gatsby e quella di Tenera è la notte. Mentre il pubblico chiedeva un seguito a Gatsby, che Fitzgerald si rifiuterà sempre di scrivere, malgrado le sue frequenti crisi economiche, lo scrittore volge il suo sguardo disincantato, divertito, mai elegiaco alla sua giovinezza nel Midwest. Basil Lee è chiaramente un alter ego adolescente dello stesso Scott Fitzgerald, alle prese con le convenzioni e i limiti di una società vuota e provinciale. Difficile non guardare con simpatia a questo ragazzino di buona famiglia che sogna allo stesso tempo di diventare un ladro gentiluomo e di essere il più giovane presidente degli Stati Uniti, con una sfortunata predilezione per le ragazzine ricche e viziate, che parla troppo e già manifesta i sintomi di una complessità fuori dal comune. Le sue vicende anticipano tutti i temi cari a Fitzgerald con irresistibile freschezza e ironia, qualità che, ingiustamente, non sempre vengono riconosciute all’ultimo dei grandi romantici.

 

saggistica

 


 

 

 

 

Felice Bonalumi

Storia del gusto
A tavola con i filosofi

 

Il cibo ha caratterizzato intere civiltà, mangiare è probabilmente l’azione più frequente nella vita di una persona, un atto a cui diamo importanza. Eppure cosa sappiamo del senso del gusto che ci guida nella scelta dei cibi? Poco, molto poco. Colpa della filosofia, che fin dall’inizio lo ha relegato in fondo alla classifica dei cinque sensi. Da Pitagora e Aristotele attraverso la cultura romana, quella medievale e moderna, per approdare al postmoderno con la filosofia digitale, questo libro ripercorre la storia del senso del gusto lungo tutto l’arco della filosofia. Una storia avvincente, con corsi e ricorsi, ricca di aneddoti, e che approda alla neurogastronomia, con gli ultimi studi sul funzionamento del cervello umano. Senza dimenticare che nonostante gli asettici chef sex symbol e l’invasione mediatica di programmi sulla cucina, una costante c’è: sesso e cucina sono vicini, vicinissimi, anzi condividono le stesse parole!

 

In Utero

 


 

 

 

 

 

 

 

Mario Bonanno

33 giri
Guida ai cantautori italiani
Gli anni Settanta

 

All’inizio degli anni Settanta, in un’Italia in cui la protesta porta migliaia di ragazzi in piazza, esplode il fenomeno dei cantautori.
Legato a una rivoluzione dei costumi resasi ormai indispensabile, il cantautorato s’inserisce tra le inquietudini della gioventù, cogliendo e facendo propri i diversi umori della società. I nuovi modelli di vita, i nuovi disagi, le nuove inquietudini, in una parola, la voglia di cultura e di cambiare il mondo, trovano così un portavoce nelle musiche e nei testi di Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Eugenio Finardi, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Stefano Rosso, Gianfranco Manfredi, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e molti altri.
33 giri parla proprio di questo. Racconta un momento decisivo della nostra Storia attraverso i migliori LP del decennio, dal 1970 al 1979. Seguendo un percorso lineare, che ha il merito di mostrare la crescita di un fenomeno musicale a cui, anno dopo anno, si aggiungono nuovi protagonisti, crea la colonna sonora ideale di una protesta giovanile senza precedenti in Italia: è l’assalto al cielo.

 

Narrativa


 

 

 

 

 

 

Raymond Williams

Terra di confine

 

Harry Price ha lavorato per anni come ferroviere nel villaggio gallese di confine di Gynmawr. Quando viene colpito da un infarto, suo figlio Matthew, ricercatore a Oxford, fa ritorno nella piccola e chiusa comunità in cui era cresciuto prima di recarsi a Londra per laurearsi. Mentre Harry giace in camera sua in una silenziosa sofferenza, il figlio rivive i giorni della sua infanzia e dell’adolescenza, rendendosi conto di quanto i lunghi anni trascorsi a Londra lo abbiano allontanato dalle sue radici. Anche Gynmawr sta cambiando. La vecchia stazione ferroviaria è in procinto di essere chiusa, le nuove regole del mercato hanno cambiato la mentalità delle persone e il paesaggio. Morgan, il migliore amico e compagno di lotte del padre durante lo sciopero ferroviario, oggi è divenuto un ricco industriale. Malgrado ciò, anche grazie al recuperato rapporto con Harry, Matthew cerca di rintracciare dentro di sé quei valori e quella cultura, che lo hanno reso quel che è oggi.
Bellissimo ed emozionante ritratto dell’amore tra un padre e un figlio, e della forza e della resilienza di una piccola comunità, Terra di confine è il più sofisticato romanzo di Raymond Williams.

 

La sposa del deserto


 

 

47 Autori

Poesie per un compleanno

 

In questa raccolta di 47 poeti e 47 poesie, il tema del compleanno viene affrontato in tutte le sue declinazioni, la festa e la gioia, ma anche lo smarrimento e l’angoscia. Poesie per un compleanno si presenta così come un libro in grado di lasciare il segno. L’elenco dei poeti qui riuniti è di alta risonanza a partire da Maram Al Masri (una delle più importanti poetesse arabe contemporanee), Maria Grazia Calandrone, Tomaso Kemeny, Gabriela Fantato, Savina Dolores Massa. Le poesie dei poeti stranieri (in lingua francese, russa, romena, spagnola, portoghese) presentano anche il testo originale in appendice. Fra questi segnaliamo la presenza di Suzanne Dracius, tra gli autori più noti e apprezzati della Martinica. Non mancano protagonisti della poesia italiana contemporanea come Caterina Davinio. E, nella sequenza, i testi selezionati di poeti esordienti. Il libro inaugura la collana La sposa del deserto.

 

Saggistica


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rudi Ghedini

Rivincite
Lo sport che scrive la storia

 

In queste pagine si affacciano le figure di Jim Thorpe, Cathy Freeman, Althea Gibson, Muhammad Alì, Garrincha, Nadia Comaneci, Alice Milliat, Jonah Lomu, Jackie Robinson, Jürgen Sparwasser, Kareem Abdul-Jabbar, Diego Maradona, Florence Griffith, Gretel Bergmann, Georges Weah, Colin Kaepernick, Peter Norman... A vicende raccontate mille volte, se ne aggiungono di quasi dimenticate, in bilico fra epica e cronaca, riscatto e stupore. Da oltre un secolo è impossibile stabilire i confini dove comincia la politica e dove finisce lo sport. Dietro il grande spettacolo globale, si agita il potere nelle sue moderne incarnazioni, quello che si dirama dall’impero cinese agli oligarchi russi, dagli emiri mediorientali ai miliardari in dollari, dagli intrighi di corte che indirizzano le burocrazie di Fifa e Cio al peso specifico dei grandi marchi dell’abbigliamento sportivo, dal saccheggio dell’Africa alle dolose ambiguità nella guerra al doping. Con vertiginosi salti di tempo e di spazio, Rivincite propone una concatenazione di racconti all’incrocio fra sport, storia e politica. È sempre più raro, ma ogni tanto accade, che uno sportivo prenda posizione e trasformi il proprio talento in una bandiera da sventolare a favore di una causa. Così, lo sport torna a scrivere la storia.

 

 

 

Rudi Ghedini presenta
Rivincite

(from Lara Peviani on YouTube)

 

 

 

Il Bosco di Latte

 

 

 

Edith Wharton

Triangoli imperfetti

 

Lui, lei e l’altra (o l’altro): è l’eterno gioco del triangolo amoroso, la cui esistenza più o meno tranquilla, e più o meno esplicita, viene però messa in questione da un evento improvviso, come la morte, o anche semplicemente la malattia di uno dei protagonisti. L’evento provoca rimorsi ed esami di coscienza che investono la responsabilità dei superstiti e sembrano rimettere in dubbio ogni cosa, i sentimenti del passato come quelli del presente, anche se non sempre poi l’epilogo è quello che l’insorgere del dubbio farebbe prevedere. Tre racconti in cui l’autrice de L’età dell’innocenza rivela ancora una volta la sua impagabile maestria nell’analizzare i moti dell’animo femminile – ma non solo di quello – e insieme la sua peculiare capacità di mettere in luce, con sottile e spietata ironia, l’ipocrisia entro la quale essi sono spesso imbrigliati.

 

Il Bosco di Latte

 

 

 

 

 

Joseph Conrad, Ford Madox Ford

La natura di un crimine

 

Definito da Conrad “un frammento”, La natura di un crimine contiene “l’atmosfera crudelmente realistica del tempo delle sue origini”, emergendo “dalle profondità di un passato tanto distante quanto le lunghe e squadrate redingote in cui libertini senza scrupoli, colti, di nobili ideali si dedicavano ai loro strani affari e coltivavano il piccolo malinconico fiore del sentimento”. Il protagonista è un avventuriero fin de siècle, prestato al crimine dalle contraddizioni di un mondo in estinzione. La natura di un crimine è strutturato in otto lettere scritte a una misteriosa destinataria. Lui è una celebre personalità dell’ambiente finanziario londinese, che gestisce il fondo fiduciario di una ricca famiglia borghese; lei è una donna del suo entourage, sposata, momentaneamente trasferitasi, da sola, a Roma. Da questa base, Conrad e Ford intrecciano una vicenda ironica e malinconica, capace di indagare in profondità la natura ambigua dei sentimenti umani.

 

Narrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

James Robertson

Solo la terra resiste

 

Michael Pendreich è alle prese con l’allestimento di una mostra di fotografie dedicata al padre Angus, famoso fotografo morto da pochi anni. Mentre cerca di dare un ordine alle immagini, Michael si interroga. Quale storia vuole rappresentare raccogliendo queste foto? Quella del padre, la propria, o quella della Scozia? O quella degli individui catturati nel corso degli anni dalla lente del suo celebre genitore? Il vagabondo senza casa che colleziona ciottoli; il veterano di guerra e il bottegaio asiatico che lottano per migliorare le condizioni di vita delle proprie famiglie; il deputato conservatore con una passione segreta, e la sorella che lo odia e cerca di rovinarlo; l’agente dei servizi segreti tradito dai colleghi; le numerose figure femminili alle prese con un mondo maschile fatto di soprusi.
Sull’onda di queste storie, James Robertson costruisce un viaggio penetrante nel cuore di un Paese dalle grandi speranze e dai sogni infranti, dai compromessi privati e dai segreti insondabili, mescola brillantemente il personale e il politico, e spazza via la polvere e la sporcizia dai primi anni Cinquanta post-bellici fino al 2008, per rivelare un ricco arazzo di vicende
umane dal valore universale.

 

 

James Robertson presenta
Solo la terra resiste

(from Lara Peviani on YouTube)

 

 

 

Narrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Christine Dwyer Hickey

Tatty

 

Tatty è il ritratto, devastante quanto esilarante, di una famiglia problematica e marchiata dall’alcool, nella Dublino degli anni ’60/70, dipinto dalla voce vivace e carismatica di una bambina. Con brutale onestà, Tatty racconta la storia della sua vita con l’amato, inconcludente pa-pà, con la tormentata mamma, i suoi quattro fratelli, tra i quali Deirdre, la “bambina speciale che Dio ci ha mandato perché ci ama tanto e sa che può fidarsi di noi per badare a lei”, e la folla benintenzionata quanto inadeguata di zie e amici di famiglia.
Al tempo stesso avvincente e straziante, la storia di Tatty è quella dell’inesorabile slavina che porterà la sua famiglia sull’orlo del precipizio e oltre, ma anche quella dell’infanzia che cerca la propria voce, la propria salvezza dai demoni, nella forza dirompente dell’immaginazione.

 

 

Christine Dwyer Hickey presenta
Tatty

(from Lara Peviani on YouTube)

 

 

 

Saggistica

 

 

 

 

 

Carmine Mangone

Il corpo esplicito
Breve storia critica dell'erotismo occidentale

 

Un saggio sull’evoluzione storica dell’erotismo e del concetto di amore, tra Bataille, Sade, i surrealisti, dall’antica Grecia all’era di Internet, alla pornografia di massa; un libro che fa il punto sulle approssimazioni e sulle mistificazioni dell’erotismo e dell’amore. Nelle intenzioni dell’autore c’è il desiderio di ricordare e rilanciare il senso dell’esperienza amorosa, ma anche la volontà di capire da dove essa venga storicamente e dove ancora potrebbe condurci. Senza sterili estetismi o triviali commerci, viene da porsi una questione essenziale, ironica: ciò che definiamo amore saprà ancora essere una soluzione capace di dare un senso, un contenuto autentico alle relazioni tra i viventi? Anzi, a dirla tutta: l’amore è mai stato davvero una soluzione?

 

Narrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Suzanne Dracius

Rue Monte au Ciel

 

Uscito in Francia nel 2003, Rue Monte au Ciel comprende nove racconti, disuguali per ambientazione, consistenza e datazione, ma organicamente accomunati da una serie di elementi che riescono a creare un universo coerente. Con questa raccolta, Suzanne Dracius si riallaccia, per i contenuti e per il linguaggio, alla grande tradizione caraibica del racconto orale. In tutte le novelle emerge una figura femminile colta di fronte a un incontro o un evento inatteso, minaccioso o degradante, che lei riesce però a fronteggiare dando prova di coraggio, autodeterminazione e volontà di sottrarsi alle costrizioni morali e sociali imposte alla donna. Le eroine descritte in questo libro rappresentano altrettanti archetipi della donna delle Antille, combattuta tra il desiderio di emanciparsi, come donna e come meticcia, e l’esigenza di non essere emarginata dal proprio contesto socio-culturale.

 

 

Suzanne Dracius presenta
Rue Monte au Ciel

(from Lara Peviani on YouTube)

 

Saggistica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Davide Steccanella

Le indomabili
Storie di donne rivoluzionarie

 

Le schede di questo saggio raccontano di donne che hanno scelto la via rivoluzionaria. Donne molto diverse tra loro, ognuna delle quali ha combattuto la propria battaglia secondo quello che era il proprio contesto storico, politico e sociale, ma tutte motivate da un identico ideale: sovvertire il potere costituito mettendo in gioco la vita, gli affetti e le proprie certezze. Alcune sono morte combattendo. Altre hanno scontato molti anni di carcere o sono state costrette a fuggire dal loro Paese.
La prima, la francese Louise Michel, appartiene al passaggio tra i due secoli e l’ultima, Hedy Epstein, tedesca di Friburgo, figlia di deportati ad Auschwitz e da anni cittadina americana, si fa arrestare a novant’anni, negli anni della globalizzazione, mentre protesta contro il governatore del Missouri per l’uccisione di un ragazzo nero.
Nel lungo lasso di tempo che divide le loro esistenze scorrono poco meno di cent’anni, ma il racconto di queste quaranta storie è occasione per l’autore di ripercorre i più importanti fermenti rivoluzionari che hanno attraversato l’ultimo secolo del secondo millennio.

 

 

Davide Steccanella presenta
Le indomabili

(from Lara Peviani on YouTube)

 

Saggistica

 

 

 

 

 

 

 

 

Paul Dietschy

Storia del calcio

Il calcio: la storia dei grandi club, le evoluzioni tecniche del gioco, gli allenatori e i giocatori d'eccezione, il rapporto con i regimi totalitari del Novecento e con il denaro

 

Codificato dall'Inghilterra trionfante al tramonto del XIX secolo, il calcio è diventato lo sport più popolare al mondo. Eppure la sua storia resta largamente misconosciuta. Come sono nati club, federazioni e competizioni internazionali? Quando e perché sono state fissate le regole sul numero di giocatori o la dimensione del pallone, passando per i cartellini gialli e rossi, i corner e i punti di penalità? Quali sono state le grandi evoluzioni tattiche e tecniche del gioco, dribbling e colpi di testa?
È a queste domande, e a molte altre, che quest'opera senza precedenti, basata su documentazione inedita proveniente in particolare dagli archivi della FIFA, dà una risposta. C'è la storia dei grandi club – Ajax, Bayern, Liverpool, Saint-Etienne, Real, Barcellona, Juventus, Milan, Inter, Napoli, Roma, Torino – degli allenatori carismatici e dei giocatori d'eccezione, come Platini, Rivera, Maradona, Pelé, Garrincha, ma ci sono anche la strumentalizzazione del calcio da parte dei totalitarismi del Novecento e le relazioni pericolose con il denaro e i diritti televisivi.

 

Saggistica

 

 

 

 

 

 

Carmine Mezzacappa

Cinema e terrorismo

La lotta armata sul grande schermo
50 schede di film

 

Cinema e terrorismo è un’attenta e minuziosa analisi di come il cinema italiano ha raccontato la lotta armata degli anni Settanta. Il saggio è costruito secondo linee tematiche, e l’autore passa in rassegna 50 film, spaziando dalla pellicole più note – come Buongiorno, notte e La Prima Linea – a produzioni meno conosciute, affrontando molteplici aspetti. In opere quali Colpire al cuore di Amelio e Caro papà di Risi, la lotta armata si presenta come conflitto generazionale, mentre in altre pellicole la telecamera preferisce soffermarsi sui dubbi ideologici ed esistenziali dei protagonisti – Maledetti vi amerò e La caduta degli angeli ribelli di Giordana, e Il ragazzo di Ebalus di Schito. Non mancano i riferimenti cinematografici al tormento della coscienza infelice borghese, che si oppone alla propria classe sociale – Quella fredda mattina di maggio di Sindoni – e all’atteggiamento irriducibile dei militanti, come Gli invisibili di Squitieri e La mia generazione di Wilma Labate.

 

Narrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

Walter G. Pozzi

Carte scoperte

Il racconto di un moderno Mattia Pascal
La fine di un’epoca, politica e sociale
Una commedia amara sul cambiamento

 

A sessantadue anni Mario sembra aver ritrovato il proprio equilibrio: si è buttato alle spalle sei mesi di carcere per piccoli reati fiscali e il divorzio chiesto dalla moglie. Sbarca il lunario grazie all’abilità con le carte frequentando un circolino di anziani nostalgici del Pci, con i quali condivide la fede politica, e vive ospite di una giovane amica sempre in viaggio per affari. Finalmente, creditori e cartelle esattoriali hanno perso le sue tracce.
Sono gli anni del primo governo di centro-sinistra, delle riforme del mondo del lavoro e dei bombardamenti in Kosovo. Flessibilità e Guerra Giusta diventano le nuove parole della politica. La sorpresa e la delusione pervadono i soci del circolo, ma Mario, solo e senza soldi, può consolarsi nell’idea che, destra o sinistra al governo, per lui ben poco cambierebbe. Eppure quando arriva il momento delle elezioni, il richiamo del dovere civico inizia a tormentarlo, e si ritrova a dover scegliere tra la libertà dell’anonimato e il ritorno nella sua vita degli ufficiali giudiziari.
Ambientato tra il 1998 e il 2003, Carte scoperte è una commedia amara sul cambiamento, personale, sociale e politico, e sull’impossibilità di essere padroni della propria vita.

 

Narrativa

 

 

 

 


 

William McIlvanney

Il regalo di Nessus

Dal vincitore del Premio Whitbread per la Narrativa

Il lavoro sta lentamente uccidendo Eddie Cameron.
Eddie è un venditore della Rocklight LTD, una ditta di apparecchiature elettriche di Glasgow, di cui ha falsificato le spese aziendali. La sua vita è ridotta ormai a brandelli: sua moglie lo detesta e il suo temperamento violento ha portato la sua amante sull’orlo di una crisi di nervi. Cosa potrebbe mai salvare un uomo dalla gabbia di un’esistenza preconfezionata?

“C’è un senso di crescita morale in A Gift from Nessus capace di elevarsi dall’ordinario… spaventosamente sincero e commovente.”
The Times

“Uno dei maggiori doni che McIlvanney ha ricevuto come scrittore è stato l’umanità infallibile che sa dare ai suoi personaggi, anche al più disperato.”
Irvine Welsh

 

 

Narrativa

 

 

 

 

John Wainwright

Stato di fermo

Il romanzo noir da cui sono stati tratti i film
‘Garde à vue’ e ‘Under Suspicion’

In una stazione di polizia dello Yorkshire, il detective Lyle torchia il mesto funzionario pubblico Barker. La posta in gioco è alta, vale la vita o la morte della prossima piccola vittima.
George Barker, dall’aspetto insignificante, è accusato di avere stuprato e ucciso tre bambine: riconducibile alla scena di tutti e tre gli omicidi, è fortemente indiziato per una serie di omissioni e buchi nelle sue deposizioni. L’obiettivo del detective Lyle è incastrarlo nella morsa di una prova definitiva, di un riscontro oggettivo, e per riuscirci deve approfittare del breve lasso di tempo consentitogli dallo ‘stato di fermo’ del sospettato.

 

Narrativa

 

 

 

 

 

 

 

William McIlvanney

Docherty

Vincitore del Premio Whitbread per la Narrativa

Perché proponiamo ai lettori italiani Docherty di William McIlvanney, pubblicato nel 1975, un intenso documento sulla Scozia del primo Novecento che racconta le dolorose vicende di una famiglia operaia in una città mineraria toccata dalla prima guerra mondiale e dagli scioperi degli anni Venti? Il motivo è che, alla luce della crisi globale economica e finanziaria che ha colpito i lavoratori di tutto il mondo nei primissimi anni del terzo millennio, i temi trattati in questo romanzo risultano di grande attualità per i lettori non solo britannici ma di tutti i Paesi dell’Occidente altamente industrializzato.
(Estratto dalla postfazione di Carmine Mezzacappa)

“Uno spaccato di storia dell’umanità narrato con umorismo e un senso serrato della sua greve iniquità: l’uomo è minuto, ma la sua ombra si allunga nel riflesso del sole”
The Guardian

“Intenso, arguto e meravigliosamente costruito”
Daily Telegraph

 

Libri inchiesta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Matteo Luca Andriola

La Nuova destra in Europa
Il populismo e il pensiero di Alain de Benoist

Le ragioni del successo della Nuova destra
dal Front national alla Lega Nord

L’ascesa elettorale della Nuova destra alle ultime elezioni europee non si spiega solamente con il regime di austerity imposto dall’Unione o accusando la crisi economica e il malcontento popolare. Le ragioni che hanno portato la Lega Nord di Matteo Salvini a guadagnare il 6% dei consensi, premiato il Fpö di Heinz-Christian Strache in Austria, il Vlaams Belang in Belgio e il Front national di Marine Le Pen in Francia sono più profonde, e rintracciabili in una rivoluzione ideologica di destra iniziata quarant’anni fa...

 

 

Matteo Luca Andriola presenta
La Nuova destra in Europa

(from Lara Peviani on YouTube)

 

 

La rivista

 

 

 

 

 

 

 

n. 62, aprile - maggio 2019

In questo numero
Europa, la sinistra e la sovranità costituzionale: il Manifesto sottoscritto da Rinascita, Patria e costituzione e Senso comune e la strada tracciata da Thomas Guénolé di La France Insoumise. La nuova Via della Seta: le ragioni economiche che spingono la strategia cinese, gli obiettivi, la struttura finanziaria che la sostiene, i rischi della ‘trappola del debito’ in cui già sono caduti alcuni Paesi: la Cina ridisegna il modello di globalizzazione. A dieci anni dalla crisi: la situazione dell’economia mondiale, tra finanziarizzazione, svalutazione competitiva, debiti e conflitti. Consumo di suolo: rallentato per una decina d’anni, oggi registra un’inversione di tendenza: gli effetti sugli ecosistemi, l’ambiente e l’inquinamento, emblematico il Parco agricolo sud Milano e il nuovo polo logistico. L’affermazione delle nuove destre metapolitiche: il percorso italiano iniziato negli anni Settanta, fra crisi del marxismo e postmodernità.
E ancora: fra biologia e società il paesaggio epigenetico di Waddington, la possibilità di una disobbedienza digitale, l’uomo in rivolta nel film irlandese Black ’47 e poi critica cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica e la copertina di Roberto Cracco.

 

torna su